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Maturità al via. L'importante è copiare

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Ultimiripassi e limature per circa mezzo milione di maturandi (più di trentamila solo nella Capitale); è iniziato il countdown. Mercoledì 22, alle ore 8.30 verranno aperte le famigerate buste ministeriali e finalmente si conosceranno le tracce dei temi. Che quasi mai coincidono con le «anticipazioni» del toto-traccia che alimenta l'insana abitudine di trascorrere in bianco la notte di vigilia su facebook (e dintorni) in attesa di soffiate. Toto-traccia - Finora i più accreditati sono Pascoli (perché di temi sulla poesia non escono da parecchio) o in alternativa D'Annunzio. Sull'attualità le opzioni sembrano sterminate: si va dal terremoto in Giappone (con annesso disastro nucleare), alle rivolte del mondo arabo, alla prevenzione dei rischi, dall'immigrazione alla beatificazione di Wojtyla... La traccia storica, a detta dei Soloni, dovrebbe invece focalizzarsi su temi connessi ai 150 anni dell'Unità d'Italia. Ma la fifa vera, però, è per la terza prova scritta sulla quale si brancola nel buio più assoluto. Impossibile sapere prima le materie oggetto della prova. Bocche cucite anche da parte dei prof interni. Il calendario - Dopo la fatica del tema, giovedì 23 è la volta della secondo scritto (latino al classico, matematica allo scientifico, lingua straniera al linguistico). Nei licei artistici e istituti d'arte continua anche nei due giorni feriali. La terza prova scritta, molto temuta dicevamo, è fissata per lunedì 27 sempre alle 8.30. Ogni commissione (composta de menbri interni e esterni) entro il 25 giugno la definisce collegialmente. Il Presidente stabilisce l'orario d'inizio della prova, dandone comunicazione all'Istituto. Senza però comunicare le materie sulle quali è incentrata la prova (varie domande che prevedono risposte sintetiche). La quarta prova scritta è per martedì 28 giugno e si effettua solo nei licei ed istituti tecnici con progetto sperimentale Esabac, nei licei con sezioni ad opzione internazionale spagnola e tedesca, e nei licei classici europei e in alcuni indirizzi linguistici. Gli orali inizieranno giovedì 30 giugno e proseguiranno fino a metà luglio. Gli ammessi - Anche quest'anno sono stati ammessi gli alunni delle scuole statali e paritarie che nello scrutinio finale hanno ottenuto una votazione non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina, comportamento incluso. Altro requisito fondamentale la frequenza di almeno tre quarti dell'orario annuale. Ammessi anche gli ottisti, gli studenti che per merito «saltano» un anno: disco verde a quelli che nello scrutinio finale (anno scolastico 2010/2011) hanno riportato non meno di otto decimi in ciascuna disciplina e non meno di otto decimi nel comportamento e una votazione non inferiore a sette decimi in ciascuna disciplina. La votazione - Sarà la somma dei crediti maturati negli ultimi tre anni, il punteggio delle prove scritte (non più di quindici per ogni prova) e quello dell'orale (massimo 30). Novità - Nessuna per quest'anno ma dal prossimo anno scolastico 2011-2012, come annunciato dal ministro Gelmini, il test Invalsi, già introdotto per l'esame di terza media, arriverà pure alla maturità. Copiare - Un sondaggio condotto da Skuola.net attesta che due studenti su tre sono pronti a ricorrere a bigliettini e sbirciare sui figli dei vicini di banco. I più temerari invece, per sfangare gli scritti, ricorreranno ai trucchi tecnologici (cellulari e simili). Anche dal portale Studenti.it emerge che quest'anno il 30% dei maturandi è risoluto a fare affidamento sulla benevolenza dei compagni durante gli esami. Saranno loro l'àncora di salvezza, e non il cellulare (che raggiunge solo un 13% al sondaggio), nè i professori (19%) ne' i bidelli (7%). Il restante 29% farà affidamento ai classici bigliettini e alle scritte sul corpo. Tanto, si sa, i professori alla fine chiudono un occhio. E poi alla fine promuovono tutti!

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