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Assalti in villa e furti: presa la banda dell'Est

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Erano diventati il terrore dei Castelli. Facevano ubriacare badanti e giardinieri, strappavano loro informazioni su proprietari, poi la banda assaltava le ville. Con una regola: cambiare sempre i componenti della batteria. Ieri il blitz nel covo tra Borghesiana e Tor Bella Monaca. Fermati quattordici romeni tra i 18 e 30 anni. Solo uno è cinquantenne, residente sempre nella periferia Est: commissionava i furti. Altri cinque sono stati fermati in serata. Due a Gallicano accusati di ricettazione, trovati in possesso di articoli hi-tech rubati. Altrettanti per detenzione di droga e il quinto per favoreggiamento. Il gruppo criminale non avrebbe messo a segno solo rapine in abitazioni nell'area dei Castelli romani, del Frusinate e del Reatino. Ma anche furti con auto ariete in centri commerciali, fino a spingersi ad Anagni, vicino a Frosinone. Ed è qui che è rimasto ferito l'ufficiale del Nucleo operativo della Compagnia di Frascati, colpito alla testa da una spranga vibrata da uno dei romeni per liberare il complice che era stato fermato dal tenente: se l'è cavata con dieci punti di sutura. Insomma, i malviventi erano determinati e violenti. Disponevano di armi, pistole e fucili, e scanner per intercettare le comunicazioni delle forze dell'ordine. I militari del Gruppo di Frascati del colonnello Rosario Castello, coordinati dal comandante provinciale Maurizio Detalmo Mezzavilla, sono stati sulle loro tracce per mesi. Il primo assalto che gli investigatori attribuiscono al sodalizio criminale è avvenuto in piena notte del primo dicembre scorso a Rocca di Papa. In casa moglie, imprenditore e due bambini. Bottino, circa 15 mila euro in contanti, ma potevano essere molti di più se i balordi non fossero stati disturbati. Il secondo a gennaio, a Frascati. Stessa modalità. In pratica i romeni non volevano svegliare i proprietari, farsi aprire la cassaforte e ripulirla. L'obiettivo era quello di entrare con guanti e a volto coperto e portare via quello che trovavano, fuggendo poi come fantasmi. In alcuni casi però gli inquilini si sono alzati e allora i rapinatori hanno usato le cattive maniere. Quando i carabinieri della Compagnia di Frascati diretti dal capitano Giuseppe Iacoviello hanno cominciato le indagini hanno subito messo a fuoco che i balordi erano ben informati. Sapevano che il bottino era garantito. Come mai? Evidentemente parlavano con chi conosceva le vittime. E andando a controllare le conoscenze i militari hanno stretto il cerchio attorno a quelle più vicine e maggiormente sospette: badanti e giardinieri romeni, oppure muratori che avevano lavorato alla casa: e infatti alcuni della banda erano manovali a tempo perso. La banda faceva anche altro. Era specializzata pure in furti in centri commerciali con auto ariete lanciate contro le vetrine. I romeni hanno fatto piangere diversi titolari. L'ultimo l'Unieuro di Anagni. Il tenente era riuscito a prendere due dei malfattori ma non ha visto un terzo che lo ha colpito alla testa con una sbarra in ferro. Bastava poco e gli avrebbe rotto l'osso del collo.

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