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«Il concept album del nuovo millennio»

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ISubsonica arrivano al sesto album in studio con la consapevolezza di dover sempre dimostrare qualcosa di più. Ne parliamo con Max Casacci, chitarrista e storico membro della band. Max Casacci, il nuovo lavoro si intitola «Eden». A che cosa vi siete ispirati? Abbiamo pensato di fare una sorta di concept album degli anni Duemila. Detta così sembra una cosa un po' fuori moda o no? In realtà non è proprio come ci si potrebbe aspettare. L'unica cosa certa è che tutte le nuove canzoni sono legate da un filo conduttore e raccontano i diversi capitoli di un'unica storia. Da dove arrivano le influenze per le nuove canzoni? Come sempre da tutto quello che ascoltiamo. Siamo sottoposti a mille sollecitazioni musicali e cerchiamo di canalizzarle e farne una sintesi artistica. C'è spazio anche per l'elettronica? C'è spazio per tutto. A Torino abbiamo la fortuna di abitare in un quartiere dove ci sono molti giovani. Così abbiamo sempre il polso della situazione sulle nuove tendenze musicali e non. Vivete tutti insieme? Assolutamente no. Ma abitiamo molto vicini e questo ci aiuta a trovare affiatamento e stimoli comuni. Cosa dovremo aspettarci dallo spettacolo di oggi? La scaletta del concerto soddisferà certamente sia i fan della prima ora sia chi ci ha conosciuti di recente: si passerà da «Tutti i miei sbagli» a «Nuvole Rapide», per arrivare ai brani dell'ultimo album come «Istrice», «Il Diluvio» o «La Funzione». Car. Ant.

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