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Delusione d'amore S'impicca a scuola

La disperazione della madre

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Ha scritto su Internet «Paradiso sto arrivando», ha lasciato una lettera di addio di quattro pagine, poi si è stretta una corda al collo e si è impiccata nel bagno della scuola. Per una delusione d'amore, perché il suo fidanzato l'aveva lasciata mettendosi con un'altra. Dominika Synowiec, 17 anni, polacca da anni residente a Capena, alle porte di Roma, è stata trovata ieri mattina nella toilette dell'Istituto tecnico turistico dei servizi turistici Marco Polo, a Monterotondo. Figlia unica, brava studentessa, occhi vispi, volto piccolo e tondo incorniciato dai capelli chiari, Kri - come la chiamavano gli amici - si è uccisa con una disperazione lucida. Alle 6 del mattino circa, dal computer di casa si è collegata su Facebook, il social network - e ha scritto al suo ex, in inglese: «Ti ho amato, addio». Il padre Jarek, operaio alla Mercedes di Monterotondo, come al solito l'ha accompagnata all'istituto in via Ermanno Riva, a Monterotondo. Piangendo lo ha abbracciato: sapeva che non si sarebbero più rivisti. Forse il papà ha pensato che fosse giù di morale. A scuola la ragazza era seguita dallo psicologo, aveva avuto dei colloqui, nonostante il bell'aspetto e il titolo di Miss Starlight conquistato durante una delle feste organizzate per Halloween in una discoteca della zona, non era soddisfatta di sé, parlava di diete dimgranti, si vedeva sempre con qualche etto in più. Alla seconda ora di lezione è uscita dalla classe IV D dicendo che doveva andare in bagno, è entrata in palestra, ha preso la corda e si è infilata nella toilette. Qui ha eseguito il rito mortale. Sul lavandino ha lasciato la lettera di quattro pagine, scritta in italiano e in polacco, per i suoi genitori. Ha fissato un estremo della treccia al tubo dello sciacquone sistemato sotto il solaio, ha passato l'altro attorno al collo, lo ha annodato, coi piedi è salita sul water e poi si è lasciata cadere. Alle 10 circa, a trovare il corpo sono state le tre bidelle e la professoressa d'italiano uscita dall'aula preoccupata perché la ragazza non era ancora rientrata. «Era il cambio d'ora, ero al distributore automatico a prendere un caffè - racconta Massimo, un suo compagno di scuola - A un certo punto ho sentito urlare, sono andato in bagno. Il volto di Dominika era viola. Le tre bidelle gridavano, la professoressa piangeva, io sono salito sul water e ho sciolto la corda». L'ambulanza del 118 è arrivata in un lampo, la ragazza è morta durante il tragitto. Nella busta il suo testamento: «Mi uccido perché mi ha lasciata. Voglio che questo scritto sia letta a tutti i compagni di scuola. Addio». Loro all'entrata hanno esposto uno striscione: «Dio ha un nuovo angelo». I carabinieri di Monterotondo non hanno ancora consegnato la lettera ai genitori, prima aspettano di tradurla per accertare i contenuti dell'assurdo "testamento".

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