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Negato ricorso a un'impiegata

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MariannaGuadagnino, residente a Roma, ha lavorato come assistente del dipartimento alle pubblicazioni di una scuola francese della capitale dal 1969 al 1996. Il contratto, firmato con il ministero dell'educazione francese, prevedeva l'applicazione delle leggi del lavoro italiane. Ma quando la signora Guadagnino si è rivolta alla giustizia italiana per far valere i suoi diritti di lavoratrice, la Corte di Cassazione ha stabilito, come richiesto dalla scuola francese, che i tribunali italiani non avevano giurisdizione in materia e che la questione doveva essere trattata da quelli francesi. La Corte di Strasburgo invece ha ritenuto che la Corte di Cassazione nelle sue decisioni ha violato la Convenzione delle Nazioni Unite del 2004 sull'immunità giurisdizionale degli Stati. I giudici europei hanno anche stabilito che l'Italia dovrà versare 15 mila euro alla ricorrente per danni morali e materiali.

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