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I negozi temono una crisi «blu»

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VincenzoBisbiglia Pochi parcheggi e costosi. Commercianti e automobilisti insorgono contro le strisce blu che entreranno in vigore dal 1 gennaio. «Le difficoltà sono serie - ammette Micaela, commerciante di viale Garibaldi - perché il fatto di girare anche 40 minuti per trovare parcheggio e poi pagare 1 euro l'ora è motivo di forte stress per chi lavora e di disincentivo per chi vorrebbe venire ad acquistare in centro. La chiusura del parcheggio della Marina già ci aveva penalizzato, le strisce blu rischiano di farci chiudere definitivamente». Della stessa idea anche Letizia. «Al di là dei posti a pagamento - conferma - il problema è che c'è una carenza cronica di parcheggi». L'area sosta del Brichetto, messa a disposizione dal Comune, è scomoda e inadeguata, secondo i residenti. «In questo modo stanno facendo morire il centro e stanno distruggendo lo shopping a Civitavecchia». Valeria, invece, chiede che vengano previsti degli abbonamenti. «Almeno ci venga data la possibilità di pagare un fisso - spiega - Noi commercianti siamo i più penalizzati. La gente non viene più, i mezzi pubblici passano ogni 40 minuti e non sono in grado di soddisfare le esigenze di chi viene in centro. Per noi è un problema serio». Alessio Romagnuolo, presidente di Etm, la municipalizzata dei trasporti che si occupa anche di gestire le strisce blu spiega: «Purtroppo una normativa nazionale impone che il 50% dei parcheggi siano a pagamento. Stiamo studiando delle formule di abbonamento e un modo per aumentare le corse verso il centro». Nel frattempo ai civitavecchiesi resta il bike-sharing.

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