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Con il tassametro a bordo "ma senza la pausa estiva"

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«Ora che metteranno la tariffazione a minuti si lamenteranno che andiamo piano per guadagnare di più». Ironizza così, Augusto, vetturino di piazza di Spagna, sulla delibera dell'assessore alla Mobilità e Trasporti, Sergio Marchi, di «calmierare» i prezzi delle corse in botticella con l'introduzione di un tassametro orario e di un tetto alle tariffe. «Sono anni che chiediamo l'adeguamento del tarrifario - che risale al 1982 - ma nessuno ci ha mai ascoltato». I vetturini onesti, secondo Augusto, non sono poi così contrari «all'operazione trasparenza» di Marchi. A patto che non si demonizzi l'intera categoria per le truffe di qualche «furbetto». Anzi, a giugno dello scorso anno, l'Associazione sindacale Vetturini Romani già chiedeva «l'introduzione di una tariffazione regolamentata». Piuttosto, i «nocchieri» de' noantri in sosta sotto la scalinata di Trinità dei Monti si lamentano del blocco di quattro ore dell'orario di lavoro imposto nel periodo estivo per salvaguardare la salute dei cavalli. «Serve solo a farci perdere i soldi - dice Roberto - perchè i nostri cavalli stanno bene». Mostrano uno studio dell'Università di Teramo che dimostrerebbe come gli animali non subiscano «stress» da lavoro. Il coro è unanime: «Le botticelle ci sono perchè è il turista che le vuole». Ma in ogni «coro» che si rispetti c'è sempre qualcuno che stona. Un vetturino colto durante il riposino della pausa pranzo, lontano dai colleghi, si lascia andare a qualche rivelazione, a patto che non venga rivelato il suo nome: «Io ho la botticella in affitto. Con queste nuove regole mi conviene andare a fare il tassista». Prima, racconta, «se beccavi il turista ricco potevi "scucirgli" un bel pò di soldi».

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