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Arrivano i pretoriani del decoro

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NellaRoma di Alemanno saranno squadre di controllori che dovranno monitorare il livello di pulizia dei quartieri, la manutenzione stradale, eventuali scritte sui muri da rimuovere, zone degradate o abbandonate all'incuria. Insomma, le guardie del decoro cittadino. Obiettivo del Campidoglio è «un nuovo sistema di controllo del degrado», ha detto ieri il sindaco, «basato su «una struttura integrata di coordinatori e controllori» che, inviati sul territorio, verificheranno strada per strada «quello che non funziona». Ma non basta. Il progetto prevede che si verifichi con attenzione che i fondi «assegnati alle operazioni siano ben spesi». Perché quei soldi «sono gocce di sangue, visto il debito di bilancio che abbiamo ereditato», ha ricordato Gianni Alemanno. Col nuovo Piano, «abbiamo diviso Roma in 40 zone - ha spiegato - ognuna delle quali avrà dei responsabili, che faranno capo direttamente a me, per verificare l'efficacia degli interventi fatti per il decoro». Lo scopo è avere «un coordinamento totale» delle operazioni. Col nuovo Piano partirà anche il progetto di creazione di una fondazione «incubatore di volontariato», tramite la quale i cittadini potranno adoperarsi per la pulizia del loro quartiere e, in questo modo, «sentirsi padroni in casa propria». Per capirci, pretoriani di loro stessi. Mau. Gal.

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