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Tolleranza zero all'Esquilino

Controlli di polizia all'Esquilino

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Un duro colpo alla criminalità alla stazione Termini, in tutto il rione Esquilino e nelle zone attorno al Viminale. Ieri mattina alle 7 è scattata una maxioperazione interforze coordinata dalla Questura con controlli a tappeto di polizia e vigili urbani. Alle cinque del pomeriggio erano già state fermate oltre cento persone. L'obiettivo è semplice: una presenza massiccia sul territorio per salvare l'Esquilino dal degrado. Basta tassisti abusivi, basta immigrati ubriachi e barboni che bivaccano alle uscite della stazione in via Giolitti e via Marsala e nelle vie che portano alla basilica di Santa Maria Maggiore. Basta spacciatori che, soprattutto di notte, vendono la droga tra piazza dei Cinquecento e piazza Vittorio. I controlli sono andati avanti tutta la notte. A finire nella rete immigrati clandestini, spacciatori, borseggiatori e venditori ambulanti abusivi. Il blitz delle forze dell'ordine è stato imponente: dodici volanti, due pattuglie in moto, due unità cinofile antidroga, gli agenti dei commissariati Esquilino e Viminale, gli uomini della Polfer e il personale dell'ufficio immigrazione che ha dovuto controllare decine e decine di stranieri (uno spacciatore è stato arrestato con gli ovuli di cocaina ancora nascosti in bocca e materiale per confezionare le dosi mimetizzato nelle fioriere attorno alla stazione). «Chi arriva a Roma deve subito capire che la situazione è sotto controllo», spiega il dirigente dell'ufficio generale prevenzione e soccorso pubblico Raffaele Clemente. Il sindaco Alemanno ringrazia il questore Tagliente e parla di «un forte segnale di tolleranza zero nella principale porta d'accesso alla città». I vigili urbani del I Gruppo hanno multato 13 locali (elevate sanzioni per 16.000 euro tra bar, negozi e ristoranti) per ampliamento di occupazione di suolo pubblico, insegne abusive e ristrutturazioni non autorizzate.   È stato trovato anche un'affittacamere completamente abusivo. Ventitré, invece, i vu' cumprà abusivi pizzicati con borse, dvd e cd falsi. Il delegato del sindaco alla Sicurezza, Giorgio Ciardi, fa sapere che «l'operazione attorno a Termini era programmata da tempo e assume una grande rilevanza per il numero di uomini e di mezzi impiegati». A decidere l'intervento attorno alla stazione, infatti, è stato lunedì scorso il questore Tagliente d'intesa con il prefetto Pecoraro e il sindaco Alemanno. Ciardi assicura che «l'impegno nei prossimi giorni sarà costante affinché non si ricreino quelle sacche di degrado e illegalità che purtroppo spesso connotano gli scali ferroviarie delle grandi metropoli». La stazione Termini è la vetrina della città. Per troppo tempo è stata sporcata da criminali e clandestini. La polizia si è impegnata nel mantenerla tirata a lucido.  

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