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Ci vorranno un paio di mesi per sapere una verità più che scontata, e cioè che la Capitale ha carte migliori di Venezia per ospitare, nel 2020, le Olimpiadi, in caso di aggiudicazione italiana dei Giochi.

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Nientesuspance, dunque. L'iter burocratico prenderà il via oggi con la consegna parallela dei dossier delle due città candidate nelle mani del presidente del Coni Gianni Petrucci. Dovrà poi riunirsi la Commissione di valutazione del Comitato olimpico la cui composizione dovrebbe essere ufficializzata prima del tramonto. Il "pool" di tecnici comprenderà i membri italiani del Comitato olimpico internazionale (Cio), il presidente, i due vicepresidenti e il segretario generale del Coni Raffaele Pagnozzi, più un rappresentante degli atleti. Una volta esaminati i progetti, la Commissione porterà gli atti alla Giunta del Coni, che ha tre opzioni: bocciare entrambi i dossier, promuoverli tutti e due, premiarne uno solo. A quel punto la palla passerà al Consiglio nazionale del Coni, che avrà l'ultima parola solo in caso di promozione di entrambe le candidature. Se invece la scelta cadrà su una sola città, come avverrà, il Consiglio si limiterà a ratificarla. Oggi, quindi, occhio ai dossier. Vedremo se Cacciari tirerà fuori il coniglio dal cilindro o se il gran chiasso dei fan della laguna era solo un richiamo elettorale.

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