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Omicidio Pes, il caso irrisolto alla prova d'appello

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Dopodomanila Corte di Assise di appello di Roma discuterà il ricorso presentato dalla Procura contro l'assoluzione di Antonio De Pasquale, beneventano, di 38 anni. Per il delitto Pes, nell'ottobre 2008 la Squadra mobile, la nuova sezione Omicidi irrisolti, aveva arrestato De Pasquale accusandolo dell'omicidio e di sette rapine. Il 10 luglio scorso il colpo di scena. Il Gup condanna l'imputato per le rapine ma non per l'assassinio di Pes. Il difensore, l'avvocato Maurizio Riccardi, esulta. Il pm, invece, fa appello. La motivazione dell'assoluzione «è contraddittoria, illogica e insufficiente». Il giudice di primo grado ha escluso la responsabilità di De Pasquale sostendo in sostanza che Pes aveva più relazioni sentimentali, era già stato mincacciato e aveva in progetto di clonare card con la collaborazione di un finanziere. Quindi i moventi dell'omicidio sono altri e non la rapina. F.D.C.

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