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In ambulanza col febbrone Muore di meningite al Pertini

autoambulanza

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È arrivato all'ospedale Pertini in ambulanza con la febbre altissima e il mal di testa. Ma dopo due ore dall'arrivo è morto, stroncato forse da una meningite fulminante, una forma con evoluzione rapida in coma e stato di shock che non perdona. Ma solo oggi, dopo l'autopsia, la diagnosi sarà certa. La vittima è un uomo di 57 anni deceduto ieri mattina intorno alle sei. L'uomo, residente nel quartiere Tor Cervara, era arrivato poco prima dell'alba, alle quattro. Aveva il febbrone e lamentava un forte mal di testa. Le sue condizioni erano apparse da subito gravissime. A quanto si apprende, l'ospedale ha attivato immediatamente la profilassi per tutti i suoi operatori che sono entrati in contatto con l'uomo. Ed è stata avvisata l'Ares 118, per la profilassi sul personale che lo ha trasportato in ambulanza. L'uomo, arrivato in ambulanza e segnalato con un codice rosso, «è entrato subito in sala rossa» spiegano dal Pertini, un percorso istituito a settembre, con la ristrutturazione del Pronto soccorso, che prevede che i codici rossi arrivino direttamente in «sala rossa», passando per la cosiddetta «camera calda», un luogo al chiuso dove si fermano le ambulanze, «protetto e caldo - spiegano - che garantisce che il paziente grave non prenda freddo nel passaggio dall'ambulanza alla sala rossa». «In Italia, ogni anno, si registrano 800 casi confermati di meningite» dice il segretario regionale Fimmg, Pierluigi Bartoletti che sottolinea che la vaccinazione non è obbligatoria. «Il piano vaccinale 2005 la prevede solo per le persone a rischio, chi vive in comunità e i bambini con patologie importanti». E ieri all'ospedale Pertini, si è svolta la Giornata del malato iniziata al mattino con uno spettacolo e un dono ai 700 pazienti, «un quadretto - spiega Padre Carmelo - realizzato dai volontari della parrocchia di San Giustino, nel quartiere Alessandro». Nel pomeriggio un gruppo di artisti guidato da Claudio Natili e Fabio Forzato, hanno cantato e recitato poesie. Mentre in serata il premio del Buon Samaritano, con il patrocinio della Presidenza della Repubblica. Tra i vincitori i medici Giuseppe Vairo e Antonella Magrini, i vigilanti della Security Service e le infermiere Aoush Vartanian e Luciana Tomei.

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