Ci ha lasciato Juan Pares Plans
Eranato a Barcellona e aveva avuto un'eccezionale carriera di ballerino, coreograrfo e regista di danza fino agli anni 70, col nome d'arte di Juan Corelli. Aveva poi deciso di cambiare vita, impegnandosi in un centro di volontariato che ha contribuito a rendere tra i più noti e apprezzati in Italia e nel mondo. A lui si deve l'apertura internazionale del CeIS, che ha lavorato per le Nazioni Unite e altri organismi sovranazionali e vari governi nazionali. Si devono inoltre alcune tra le maggiori novità nella storia delle comunità terapeutiche italiane e dei programmi pedagogico-terapeutici per tossicodipendenti. Ha detto don Mario Picchi: «Credo che migliaia e migliaia di persone in tutto il mondo gli sono riconoscenti, perché grazie a lui, direttamente o indirettamente, hanno ritrovato la fiducia nella vita e la speranza di potersi risollevare da uno stato di emarginazione e sofferenza. A tutti noi ha trasmesso il senso dell'impegno, la capacità di coniugare volontariato e professionalità, l'amore per il lavoro inteso come servizio al prossimo. Con la sua grande creatività e fantasia, la sua conoscenza di culture e lingue di tutto il mondo, con il suo instancabile lavoro, Juan ha lasciato in tutti noi una traccia indelebile».
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