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Okkupazioni, sui blog attacchi a carabinieri e giornalisti

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Le accuse su Indymedia: stampa velina

Grazia Maria Coletti
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Basta fare il proprio dovere, e vai col linciaggio morale sui blog di centri sociali e sinistra antagonista. Giornalisti denigrati («decoratrice di carta da cesso») e denunciati come Grazia Maria Coletti, alla prima inchiesta sulle illegalità nelle occupazioni pubblicata su Il Tempo il 24 e 25 aprile scorsi. Chiamati per nome «D.Desario, G.M.Coletti e R.Troili» e con epiteti infamanti: «messaggeri di menzogne». «La Coletti butta fango sui movimenti peggio di una palude» dicono su Indymedia della giornalista de Il Tempo, il quotidiano che per primo, giovedì 3 settembre, ha pubblicato la testimonianza sul racket degli "affitti" in nero nelle case occupate, su cui già dalla primavera indagava la Procura. Coletti «racconta le occupazioni come epicentri di illegalità e di violenza, le racconta capaci di un'efferatezza come nemmeno nei cartelli del narcotraffico messicano». Denigrato il testimone delle violenze, che ora vive blindato, definito «ubriacone» ma non ha mai bevuto, sul sito di Macchia Rossa, e «gola profonda» su Indymedia. Per il presidente della commissione Sicurezza Urbana, Fabrizio Santori «è inaccettabile che il blog organizzato dal Comitato d'Occupazione Magliana sia ancora in piena attività e va chiuso. Il blog è uno strumento che questo gruppo usa per continuare a fare i propri comodi. Dietro il paravento della lotta politica, c'è infatti il finanziamento di attività illecite e la vergognosa strumentalizzazione degli stranieri senza casa che, sotto minacce e ricatti, sono costretti a occupare abusivamente e pagare affitti in nero». E i consiglieri comunali Pdl Andrea De Priamo e Federico Mollicone esprimono solidarietà ai giornalisti de Il Messaggero e de Il Tempo minacciati sui blog della cosiddetta "sinistra antagonista" per aver portato alla luce, con inchieste coraggiose, il fiume carsico di illegalità che per anni ha attraversato la nostra città speculando su un problema serio come quello del diritto alla casa». «Un sistema gestito da professionisti dell'occupazione abusiva - hanno detto - legati ad alcuni centri sociali romani, contro cui finalmente si è deciso di intervenire per ripristinare sicurezza e legalità. È inaccettabile che siano state rivolte minacce ed organizzate campagne di demonizzazione contro chi fa del diritto di informazione il proprio mestiere e missione, il tutto volto a limitare il sacrosanto diritto di cronaca. Siamo sicuri che, come già accaduto nel caso dei recenti sgomberi, le autorità competenti sapranno intervenire prontamente per tutelare il diritto leso dei giornalisti minacciati».

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