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Pd pronto alle primarie

Regione Lazio

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Nel Partito democratico spuntano le primarie per decidere i candidati alle prossime Regionali. Sarebbe il gruppo che sostiene il segretario nazionale Dario Franceschini a premere per la consultazione popolare. Ma la corrente guidata da Pierluigi Bersani non si tirerebbe indietro, benché esprima tutti i governatori uscenti. Nel Lazio il presidente Piero Marrazzo non ha mai escluso di «verificare» il suo consenso alle primarie, anche perché i sondaggi sono piuttosto favorevoli. L'ultima ricerca, commissionata dal Partito democratico, sulla fiducia degli elettori laziali ha messo a confronto il governatore Marrazzo con il deputato, già presidente della Provincia di Roma, Enrico Gasbarra e il parlamentare europeo David Sassoli. Il presidente Marrazzo conquisterebbe il 58 per cento dei consensi, contro il 37 per cento di Gasbarra e il 36 di Sassoli. Risultati che spingerebbero dunque a confermare la leadership attuale. Anche perché né Enrico Gasbarra né David Sassoli hanno tutta questa smania di presentarsi, nonostante quello che si racconta in giro. L'ex presidente della Provincia di Roma, spesso tirato in ballo a sproposito soltanto per giochi precongressuali, ha già chiarito più volte, anche nelle riunioni del partito, di sostenere il presidente in carica. Ma alla Regione scoppia anche la grana del rimpasto, in seguito all'elezione alle scorse Europee del presidente del Consiglio Guido Milana e degli assessori all'Istruzione Silvia Costa e al Commercio Francesco De Angelis. Alla presidenza del Consiglio andrebbe l'attuale assessore ai Lavori pubblici Bruno Astorre (rutelliano), mentre il consigliere Marco Di Stefano (lettiano) avrebbe il Commercio, Giuseppe Parroncini (franceschiniano) la Tutela dei Consumatori, Luisa Laurelli (mariniana) l'Istruzione e, infine, Vincenzo Maruccio (Italia dei Valori) i Lavori pubblici. Insomma, una delega per ciascuna corrente del Pd e una più importante all'Idv. Ma in fondo non solo questo. Anche il tentativo di dare un assetto alla Giunta regionale che rispetti il futuro equilibrio nel Pd e i rapporti di forza tra i partiti di centrosinistra. Sostanzialmente la quadratura del cerchio.

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