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Edilizia scolastica e costi alti I nodi al pettine alle superiori

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Poiper Paola Rita Stella, Assessore alle politiche scolastiche della Provincia che vuole parlare prima di tutto di scuola di qualità e istituti meritevoli, c'è da capire bene come inciderà la riforma della scuola sugli istituiti superiori del Lazio e pensare a come rendere gli istituti luoghi anche ricreativi e di aggregazione. «Sulla sicurezza degli edifici la giunta Zingaretti ha fatto e sta facendo molto - chiarisce l'assessore - dando il via ad alcuni lavori mentre altri cominceranno presto. Per quanto invece riguarda l'aspetto che incide direttamente sulla qualità della scuola ci attende un appuntamento importante». Il prossimo 10 settembre, infatti, il Ministero dovrà dettare le linee guida su quelle che sono le riforme scolastiche più importanti che incideranno direttamente sugli istituti superiori. «Sappiamo che dal 2010-2011 ci saranno altri indirizzi ma non, ad esempio, come saranno regolamentati i tecnici e professionali -, spiega l'assessore, - non è un problema da poco per una città come Roma e per la sua provincia». Ma all'assessore preme parlare anche di «scuola il più possibile aperta» e per questo «stiamo pensando a strutture che siano anche ricreative e diventino luoghi di aggregazione». Ci sono già primi esempi del genere in Provincia? «Per il momento abbiamo chiesto la disponibilità dei dirigenti scolastici - risponde Paola Rita Stella - e ne abbiamo trovata molta». Ultimo tema, ma non in ordine di importanza, quello dei costi scolastici. «Non è una mia diretta competenza, ma insieme alla Regione vogliamo comunque fare qualcosa perché si ha troppo spesso notizia di costi esorbitanti per l'acquisto di libri o di materiale scolastico». «Penso alle possibilità di risparmio con il comodato d'uso o lo scaricamento dei testi da Internet al posto dell'acquisto vero e proprio dei libri».Dam. Ver.OREDROB:#[email protected]%@

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