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Nel primo semestre del 2009 il Lazio è stata la seconda regione italiana per numero di episodi di pirateria stradale.

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Laregione che vanta il poco invidiabile primato è la Lombardia con 36 episodi, seguita per l'appunto dal Lazio con 29, Emilia Romagna con 28 e Veneto con 18, Puglia con 15, Liguria con 14, Piemonte Toscana e Sicilia con 11. L'incremento degli episodi nel primo semestre 2009 in tutta Italia, si legge nello studio, è del 57% rispetto ai 136 eventi dello stesso periodo del 2008. Segnano un calo del 10% le vittime rispetto alle 48 dello scorso anno. Notevole invece l'incremento dei feriti +107% rispetto ai 127 dei primi sei mesi del 2008. Gli episodi passati al setaccio dallo speciale osservatorio istituito dall'Asaps sono quelli più gravi: il 75% degli autori viene poi smascherato, mentre «solo» il 25% resta ignoto. Su 214 inchieste monitorate, 160 hanno condotto all'identificazione del responsabile, arrestato in 73 occasioni (45,6% delle individuazioni) e denunciato a piede libero in altre 87 (54,4%). Su tutti questi eventi pesa l'ombra dell'alcol e delle droghe: in 59 casi, 37%, ne è stata accertata la presenza, ma è un dato che deve essere accolto con eccessivo difetto per essere considerato «attendibile». Bisogna considerare che la positività dei test condotti è riferibile solo agli episodi di pirateria nei quali il responsabile sia stato identificato, dunque 160 su 214. L'identikit del pirata? Uomini tra i 18 e i 45 anni, spesso sotto l'effetto di droghe o alcol.

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