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Dalla Calabria a Roma con due bombe artigianali

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Incarcere, arrestato dalla Squadra di Polizia Giudiziaria del Compartimento Polizia Ferroviaria per il Lazio, è finito Gabriele Cota, pugliese, nato 36 anni fa a Maglie in provincia di Lecce, con precedenti per reati contro la persona e il patrimonio e per violazione della normativa in materia di armi. Dopo aver notato un punteruolo fuoriuscire da una borsa collocata sui portabagagli di uno scompartimento, i poliziotti hanno atteso il proprietario procedendo poi alla perquisizione. Dentro il bagaglio la sorpresa: un punteruolo con impugnatura a palla, un coltello da cucina con lama di 17 cm e, soprattutto, due ordigni artigianali realizzati con polvere esplodente, chiodi e frammenti di lattine con innesco costituito, per ciascun ordigno, da due grossi petardi. Trovati e sequestrati anche due petardi della stessa tipologia di quella utilizzata per l'innesco dei rudimentali ordigni. Il treno è stato fatto fermare brevemente per consentire di rimuovere dal convoglio il materiale, preso in consegna dagli artificieri della Polizia di Stato, i quali hanno appurato che i manufatti sequestrati avevano la caratteristica di una bomba a mano di tipo offensivo dalla quale, in conseguenza dell'effetto esplosivo viene prodotta una scheggiatura minuta di materiale ferroso nel raggio di 5/6 metri. Gli approfondimenti investigativi compiuti hanno permesso di escludere collegamenti tra Cota e contesti criminali organizzati sia di tipo comune che di tipo eversivo. Foto Gmt

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