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Il rappresentante degli studenti respinge le accuse

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FedericoDel Giudice, dell'esecutivo nazionale dell'Unione degli Studenti, respinge al mittente le accuse della diffusione di smart drugs tra i liceali, e accusa: «È un problema interno alla società». I ricercatori lanciano l'allarme sull'aumento del consumo delle droghe furbe tra gli studenti, in particolare per affrontare la maturità. «La situazione che vivono i ragazzi è di una forte concentrazione nel periodo pre-esami. Sì, ci può essere un uso di queste sostanze, ma sarà sicuramente minoritario. Il problema poi non sembra sentito all'interno della scuola». In che senso? «Beh, sembra quasi che vengano proposti questi specchietti per le allodole per sviare l'attenzione dalle problematiche reali della scuola». Quali? «Non si parla mai, per esempio, del fatto che arriviamo a questa maturità senza aver fatto i corsi di recupero per mancanza di fondi». Dei problemi derivanti dall'assunzione di queste sostanze se ne parla? «Ci sono due argomenti tabù a scuola: uno è l'educazione alla sessualità, l'altro alla salute della persona. Sono totalmente nascosti. Quando si può se ne parla nei momenti di autogestione, ma solo tra chi si informa spontaneamente. Non c'è una vera e propria educazione civica. È solo fittizia. E così noi studenti rischiamo di affrontare male queste problematiche». Viv. Spi.OREDROB:#[email protected]%@

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