Pubblicità senza violenza Approvata la mozione
Lamozione, impegna infatti il sindaco e gli assessori competenti all'istituzione di «una commissione tecnica ad hoc per evitare l'incentivazione alla violenza, all'indecenza e alla volgarità e di salvaguardare la dignità e la rispettabilità delle persone». E del resto non sono rari i casi di pubblicità particolarmente violenti o con messaggi non adatti al grande pubblico. «L'ultimo episodio è quello dei manifesti pubblicitari di un'azienda di abbigliamento femminile, che il sindaco ha fatto rimuovere perché offensivi della dignità delle donne. Questi fatti, sono stati uno spunto per riflettere sulla necessità di valutare preventivamente i manifesti pubblicitari che verranno affissi sui cartelloni e sui muri della nostra città».
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