Cerca
Edicola digitale
+

Caso Delmastro, Appendino perde il freno con Meloni e La Russa: “Fate schifo come la mafia”

Foto: Lapresse

Gianni Di Capua
  • a
  • a
  • a

La Giunta per le autorizzazioni a procedere ha detto no alla richiesta dei magistrati della Procura di Roma di acquisire le chat tra Andrea Delmastro e il ristoratore Mauro Caroccia, detenuto con l'accusa di mafia. Il centrodestra ha votato a favore della proposta del relatore del testo, l'azzurro Pietro Pittalis, negando l'autorizzazione al sequestro della corrispondenza. Il centrosinistra ha votato contro. "La relazione ha messo in luce le criticità della richiesta della procura di Roma relative alla genericità dell'oggetto, all'assenza di delimitazione temporale e alla mancata dimostrazione dell'impraticabilità di mezzi meno invasivi", ha detto Pittalis.

 

 

"Il fatto che la destra abbia votato per non far accedere la Procura alle conversazioni tra Delmastro e Carroccia, considerate essenziali per indagare sul clan camorristico dei Senese, è una vergogna assoluta. È l'ennesimo regalo della destra alle mafie. E ci tengo a ricordare che la vicenda della bisteccheria non riguardava solo Delmastro ma la cricca di Fratelli d'Italia in Piemonte, compresa Chiorino, l'ex Vicepresidente della Regione Piemonte che si è dimessa solo grazie alle nostre battaglie. Allora sapete cosa dico a Giorgia Meloni e a Ignazio La Russa? La mafia fa schifo, fa tanto schifo: ma fate schifo pure voi. E la prossima volta che osate anche solo citare il nome di Paolo Borsellino, sciacquatevi la bocca. Perché non siete degni di farlo", le parole usate da Chiara Appendino dei 5 Stelle in un video sui suoi canali social.

 

 

Non si è fatta attendere la risposta del vicepresidente dei senatori di Fratelli d'Italia, Marco Scurria: "Le offese di Chiara Appendino nei confronti della premier Meloni e del presidente La Russa sono qualcosa che definire inaccettabile da parte di un rappresentante delle istituzioni è un eufemismo. A memoria non ricordo che qualche parlamentare abbia mai detto a un avversario politico una cosa simile ma va pure osservato che il turpiloquio è nel dna del M5S e soprattutto del loro padre nobile".

Dai blog