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La sinistra vede il fascismo pure alla Maturità. Raimo: "Libro e moschetto"

Valerio Castro
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E come ti sbagli? Per certa sinistra anche le tracce della prima prova scritta dell'esame di maturità 2026 sono "fasciste". Già. Lo scrive nero su bianco Christian Raimo, insegnante già consigliere municipale a Roma, paladino di varie cause perse della sinistra più movimentista. "Le tracce della maturità sono una dichiarazione di guerra contro i ragazzi da parte del ministero, trattati come una generazione di smidollati snowflake", scrive su Facebook usando l'inglese per "fiocchi di neve". "Confini, fatica, doveri, l'unica traccia di una donna che decanta la meraviglia, donna angelicata angelo del focolare. L'idea di una pedagogia schiettamente fascista dissimulata dalle difficoltà della modernità. Tutto virilismo puro. Libro e moschetto, letteralmente", scrive Raimo tirando in ballo anche l'immancabile patriarcato. 

 

Critica la scelta di un testo di Frank Furedi 'I confini contano. Perché l'umanità deve riscoprire l'arte di tracciare frontiere', ma anche penne care al mondo progressista: "Essere riusciti a scegliere Frank Furedi ha poi del diabolico. La sua parabola biografica, da marxista radicale a rossobruno, novax, antiGreta, scettico del cambiamento climatico, sovranista complottista, al soldo di Orbàn, è come mettere una citazione di Charlie Kirk o un brano di un libro di Passaggio al bosco. Anche di Mario Calabresi si va a cogliere un aspetto problematico della sua produzione e lo si usa pro domo fascii. I libri di Calabresi diciamo pedagogici rispondono tutti a uno strano autodeterminismo individualista, la pedagogia del farcela da soli, come se le condizioni sociali non fossero sempre più determinanti nelle scelte e negli esiti della propria vita".  Sotto la ruspa anche la scelta del brano poetico: "Senza contare l'amore romantico fuori tempo massimo di Pavese". 

Ebbene, l'insegnante invita alla mobilitazione contro Giorgia Meloni e il ministero: "Sarebbe da raccogliere le firme, contro queste tracce, contro Meloni che fa gli auguri per gli scritti inneggiando alla 'disponibilità al sacrificio dei giovani'- Spero che gli studenti si rendano conto come questa destra al governo sta cercando di lucrare consenso proprio sulla loro pelle". Insomma, il paradosso è servito: per Raimo è Meloni che fa politica sugli studenti! 

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