Drone in Romania, l'accusa di Meloni: "Atto gravissimo, sicurezza Ue a rischio"
"Un atto gravissimo". Giorgia Meloni definisce così quanto accaduto: un drone russo ha colpito un edificio civile in Romania, ferendo due cittadini "sul territorio di uno Stato alleato e membro dell'Unione europea". Per la presidente del Consiglio, che esprime "la più profonda vicinanza e solidarietà va alle persone colpite, al Governo e a tutto il popolo romeno", è la dimostrazione che la guerra di aggressione portata avanti da Vladmir Putin "non risparmia nessuno, continuando a colpire brutalmente civili innocenti, ignorando ogni limite e mettendo a rischio la sicurezza europea". Gli sviluppi del conflitto dovrebbero essere al centro di una riunione a livello di leader nel formato E5 - Germania, Francia, Regno Unito, Italia e Polonia - in programma la prossima settimana, e che dovrebbe coinvolgere anche il capo negoziatore ucraino Rustem Umerov e il segretario generale della Nato, Mark Rutte. Difficilmente però il vertice si terrà il 2 giugno come inizialmente ipotizzato e annunciato anche su X dal ministro della Difesa, Guido Crosetto. La premier, d'altronde, martedì sarà impegnata al mattino all'Altare della Patria dove il capo dello Stato Sergio Mattarella deporrà una corona d'alloro in occasione della Festa della Repubblica, e subito dopo assisterà alla Rivista militare ai Fori Imperiali. In serata, inoltre, l'inquilina di palazzo Chigi sarà in Piazza del Quirinale all'evento i 'Volti della Repubblica' organizzato in occasione dell'80esimo anniversario della Repubblica.
L'organizzazione della riunione E5 è in capo a Berlino, viene spiegato, che però - in quanto ad agenda - deve considerare anche il vertice tra Ue e Balcani occidentali già fissato per il 5 giugno a Tivat, in Montenegro, dove sarà presente anche Meloni. Parla intanto di "pericolosa e irresponsabile escalation che non può essere tollerata" Guido Crosetto. "Di fronte a queste minacce - assicura il titolare della Difesa - la coesione della Nato resta incrollabile: la sicurezza di un membro dell'Alleanza e dell'Unione Europea è la sicurezza di tutti noi. Uniti a difesa della pace, della stabilità e del territorio euroatlantico". "Una volta di più, il governo italiano chiede alla federazione russa, un impegno serio per una pace giusta e duratura", gli fa eco il ministro degli Esteri Antonio Tajani, che si affretta a condannare l'accaduto. Diverso il comportamento dell'alto vicepremier Matteo Salvini, che resta in assoluto silenzio. La reazione della Lega è affidata a un'ecumenica nota del partito: "Per il bene dei nostri figli dobbiamo lavorare con convinzione e determinazione per la pace, ascoltando e coinvolgendo tutti", si legge. Poi c'è chi, come Roberto Vannacci, si spinge oltre: "Drone russo colpisce la Romania e tutti a parlare della minaccia del Cremlino nei confronti dell'Unione europea. Ma secondo voi, che interesse avrebbe oggi la Russia a colpire un Paese della Nato? E sempre secondo voi, che interesse avrebbe, invece, oggi l'Ucraina a colpire un Paese della Nato facendo credere che siano stati i russi, proprio nel momento in cui si parla dell'ingresso dell'Ucraina nell'Unione europea? Pensateci - dice il leader di Futuro nazionale in un video postato sui social - Facciamo funzionare il cervello".
Anche a sinistra, in ogni caso, i distinguo non mancano. La condanna di Elly Schlein arriva netta. La leader dem parla di "inaccettabile violazione dello spazio aereo europeo da parte della Russia" e ricorda "l'intollerabile recrudescenza degli attacchi in Ucraina". La comunità internazionale, insiste, "faccia ogni sforzo per fermare questa escalation, per un immediato cessate il fuoco e aumenti la pressione sulla Russia per porre fine al conflitto, con la ripresa di negoziati verso una pace giusta e sicura per gli ucraini, cui tutti devono concorrere". Condanna "fermamente" l'attacco russo anche Giuseppe Conte che, però, subito dopo aggiunge: "Mi permetto di ricordare che nelle stesse ore l'esercito israeliano ha sparato su un aereo civile scambiandolo per un drone che sorvola la Cisgiordania", tornando a mettere in luce il 'doppio standard' riservato dall'Ue a Israele. "Se la Russia dovesse attaccare ancora l'Europa anche solo intensificando l'incursione di droni, un vicepremier filorusso come Salvini che siede in Consiglio dei Ministri, dove potrebbero essere adottati provvedimenti per la sicurezza interna, sarebbe un problema per Giorgia Meloni; così come sarebbe un problema politico la presenza della Lega nella maggioranza in Parlamento dove quei provvedimenti verrebbero votati", attacca Riccardo Magi, mentre, si registra il silenzio di Avs sull'episodio.
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