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Meloni in Armenia e Azerbaigian per fare il punto su sicurezza energetica e investimenti

Foto:  Ansa 

Vertice europeo

Angela Bruni
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Domani vertice in Armenia per la Comunità politica europea. È l'ottavo e si terrà a Erevan all'insegna del motto 'Costruire il futuro: unità e stabilità in Europa'. Al summit, a cui parteciperà per l'Italia la premier Giorgia Meloni, si confronteranno 48 capi di Stato e di governo per fare un punto sulle priorità dell'agenda internazionale. In un momento di profonda trasformazione geopolitica, i leader discuteranno di come cooperare più strettamente e coordinare l'azione per rafforzare la resilienza democratica, promuovere la connettività e potenziare la sicurezza economica ed energetica. Per le istituzioni Ue saranno presenti il ​​presidente del Consiglio europeo Antonio Costa e le presidenti Roberta Metsola e Ursula von der Leyen. Parteciperanno, inoltre, i segretari Generali della Nato Rutte, del Consiglio d'Europa Berset e dell'Osce Sinirlioglu. Al tavolo anche il leader ucraino Volodymyr Zelensky e il primo ministro canadese Mark Carney, che parteciperà al vertice in qualità di ospite (sarà la prima volta di un paese non europeo alla riunione).

Dopo la sessione plenaria si aprirà la discussione su come 'mantenere l'unità e la coerenza europea in tempi di crisi multiple', mentre il focus delle tavole rotonde tematiche parallele sarà da un lato 'resilienza democratica e minacce ibride' e dall'altro 'connettività e sicurezza economica nella transizione verde'. A margine del vertice poi si svolgerà la seconda riunione della Coalizione europea contro le droghe (Ecad), co-presieduta da Meloni con il presidente francese Macron. La Coalizione, spiegano fonti italiane, "mira a fornire risposte operative alle sfide connesse al narcotraffico, in raccordo con le organizzazioni internazionali ed europee, rafforzando la cooperazione tra Stati membri ed extra-Ue".

Prima di far rientro a Roma, Meloni si sposterà sempre domani dall'Armenia all'Azerbaigian. La missione a Baku si inserisce nella strategia che il governo sta portando avanti "per rafforzare la sicurezza energetica dell'Italia e proteggere le famiglie e le imprese italiane da shock esterni, particolarmente nello scenario attuale, segnato dalla crisi iraniana e dal blocco dello Stretto di Hormuz. Una strategia che ha portato, in queste settimane, la presidente del Consiglio prima in Nord Africa e poi nei Paesi del Golfo Persico. "In un contesto internazionale segnato da elevata incertezza e instabilità, che incide sulla tenuta delle catene di approvvigionamento e sulla sicurezza dei flussi energetici", proseguono le fonti, Giorgia Meloni e il presidente Ilham Aliyev "avranno modo di approfondire le modalità per consolidare la relazione che lega Roma e Baku, lavorando sulla qualità del partenariato lungo tutta la filiera".

Nel corso dell'incontro, i due lesder si confronteranno anche sulle modalità per sviluppare ulteriormente il partenariato bilaterale anche attraverso l'organizzazione di un Business Forum a Baku che è orientato a far emergere nuove opportunità di investimento. Nel corso dei colloqui saranno, inoltre, affrontate le principali questioni dell'attualità internazionale, a partire dalla guerra in Ucraina fino alla situazione in Iran e le relative dinamiche regionali, con attenzione agli sviluppi più recenti e ai possibili impatti sugli equilibri di sicurezza. I due leader potranno fare il punto, infine, sul processo di normalizzazione dei rapporti tra Azerbaigian e Armenia, con particolare riferimento ai prossimi passaggi e alle prospettive di stabilizzazione dell'area. Oltre allo stato del dialogo tra Azerbaigian e Unione Europea, nel quadro di un progressivo rafforzamento delle relazioni politiche ed economiche, cui l'Italia fornisce un fermo sostegno.

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