Prodi umilia Schlein: “Opposizione? Solo un innocuo venticello”. E spara a zero su von der Leyen
Romano Prodi, ex presidente del Consiglio ed ex presidente della Commissione Ue, ha rilasciato un'intervista a La Repubblica in cui si è espresso a tutto tondo. A partire da quello che sta succedendo a Gaza: ”Fa piangere il cuore e il cervello si rifiuta di credere a ciò che vede. Pensiamo solo alla trappola di ieri, si spara sull'ospedale, si aspetta che arrivino i soccorsi. È stato calpestato tutto, non solo le regole internazionali. Ho sempre ammirato le prime generazioni d'Israele per la loro grande capacità di unire modernità a sacrificio e solidarietà. Questo patrimonio, oggetto di ammirazione della gran parte dell'umanità, è ora del tutto perduto". L'Ue potrebbe bloccare gli accordi con Israele e riconoscere lo Stato di Palestina? “Dovrebbe - risponde Prodi - ma l'Europa non è in grado di decidere nulla. Finché non finisce l'unanimità non si esiste. È il suicidio dell'Europa. Facciamo un grande referendum informale e chiediamo alle persone: volete un'Europa in grado di decidere? Volete togliere l'unanimità che è nemica della democrazia? Di fronte alle grandi scelte, la passione per l'Europa ritorna perché si fa politica solo se si affrontano i veri problemi. Bisogna scegliere di decidere, oppure andare a casa e fare dell'Unione europea un semplice trattato commerciale”.
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Poi Prodi prosegue: “Va cambiato il modo di stare insieme nell'Ue altrimenti non nasceranno nemmeno le leadership. Esistono solo leader barometrici che reagiscono ai temporali. Ma chi risponde solo al cambiamento di pressione o del tempo non è un leader. Al massimo è un orologio a cucù". "Più l'Europa si frammenta, più i leader, per durare, sono costretti al compromesso al ribasso. La caduta di autorevolezza della Commissione è figlia di questa evoluzione. Pensavo che la seconda legislatura di Ursula von der Leyen avrebbe avuto molta più forza. Ma la frammentazione fa prevalere la paura di cadere ed è così che il potere barometrico diventa fragile non solo di fronte alle tempeste, ma anche alle piccole folate di vento. E questo vale anche da noi. Quel che dice Matteo Salvini in politica estera è una continua tempesta. Però, con un'opposizione così frammentata, si trasforma semplicemente in un venticello fastidioso, ma innocuo", conclude Prodi, con un attacco alla sinistra e l’ennesima stoccata ad Elly Schlein.
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