Chiuso l'Islamic Center di Amburgo, Cisint: "Siamo stati i primi a denunciare la radicalizzazione"
La notizia della chiusura dell'Islamic Center di Amburgo, noto come Moschea Blu e accusato dalle autorità tedesche di sostenere Hezbollah e di diffondere l'ideologia estremista del regime iraniano, è la dimostrazione plastica che denunciare il legame tra i luoghi di culto dell'Islam e gli estremisti non è una battaglia di partito. Una causa, questa, sposata da sempre dall'europarlamentare della Lega, Anna Maria Cisint, che oggi ha rivendicato le sue idee: “Lo denuncio, a mio rischio, da tempo: dietro molti centri islamici si nasconde un progetto politico che punta alla conquista dell’Europa”. Quello di Amburgo, ha sottolineato, "non è un caso isolato". Al contrario, il report commissionato dai Ministeri francesi dell’Interno, degli Esteri e della Difesa "cita esplicitamente la Fratellanza Musulmana come una delle principali reti islamiste: una struttura piramidale, metodica e strategica, che agisce tramite moschee, centri culturali e associazioni, spesso finanziate da Paesi come il Qatar".
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Un sistema che, ha continuato Cisint, "è attivo anche in Italia e ha già messo radici pericolose". "La nuova metodologia utilizza moschee, scuole e social media con l’obiettivo di imporre la sharia e sovvertire la democrazia. L’UCOII, da sempre vicina alla Fratellanza, ha incassato milioni dal Qatar per finanziare moschee, senza pubblicare i bilanci da anni. E naturalmente attacca chi – come me – si batte per legalità e il futuro del nostro Paese. Ma non ci facciamo intimidire”, ha assicurato l'europarlamentare. “Abbiamo aperto noi il vaso di Pandora. Ora, se non vogliamo che l’Europa e l’Italia diventino un Califfato, servono regole chiare, norme adeguate: vanno bloccati gli arrivi degli Islamici ‘radicalizzati’, chiusi i centri irregolari, pretesa la pubblicazione obbligatoria dei bilanci da parte di tutte le associazioni islamiche perché va accertata l’origine dei finanziamenti. Bisogna saper come si formano gli imam; va vietato l’uso del velo integrale nei luoghi pubblici e condannate tutte le pratiche imposte a donne e bambine che violano i principi del nostro ordinamento giuridico; vanno riemigrati tutti coloro che rappresentano un pericolo contingente o potenziale per il nostro Paese", ha aggiunto.
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