Matteo Salvini sfida Giuseppe Conte al confronto tv da Bruno Vespa ma il leader M5S sembra non voler cogliere l’invito. Perché? Il motivo è semplice. Se Conte accettasse il dibattito a due con Salvini sancirebbe definitivamente la sua posizione subalterna rispetto a Elly Schlein e Giorgia Meloni. Forse anche per questo il Movimento 5 Stelle in risposta all’intervista di Vespa a la Repubblica parla di un «confronto a tre». Nella nota dei pentastellati si spiega come «la delibera della Commissione vigilanza sui confronti è molto chiara quando chiede che (i dibattiti, ndr.) siano i più ampi possibili, stabilendo un minimo di tre partecipanti». È il tentativo di Conte di infilarsi fra Schlein e Meloni per evitare ciò che i sondaggi stanno mostrando chiaramente in vista delle elzioni Europee: la polarizzazione dei voti fra Partito democratico e Fratelli d'Italia; che infatti stanno crescendo nelle rilevazioni.
Meloni-Schlein, il confronto tv per le europee a Porta a porta: ecco quandoPer questo se accettasse il confronto con Salvini, leader della terza forza di governo, sarebbe una sconfitta, anche nel caso in cui riuscisse nel dibattito a prevalere sull’avversario politico. Verrebbe visto come il dibattito minore, il sequel poco riuscito del film da Oscar girato da Meloni e Schlein. A livello giornalistico sarebbe interessante comunque assistere al primo scontro televisivo fra Salvini e Conte dopo quello in Aula al Senato ai tempi del governo gialloverde.
Lucia Annunziata e la corsa al voto nel Sud delle porte chiuse. Ora il Pd "spinge" Ruotolo