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Elezioni Europee, fuggi fuggi da Azione. Carlo Calenda perde i pezzi

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«Rinascimento azionista, associazione di militanti di Azione, ha aderito alla lista Stati uniti d’Europa». L'ha annunciato il presidente Gianluca Navarrini in una conferenza stampa in Senato con Raffaella Paita, Riccardo Magi, Andrea Marcucci. «Abbiamo molte iscrizioni su tutto il territorio nazionale, siamo un gruppo di circa 200 persone più altre con cui teniamo contatti - ha spiegato Navarrini - Poche ore fa, con Guido Gentile e Francesco Capone, componenti della Assemblea nazionale di Azione, dopo 5 anni di militanza abbiamo mandato la lettera di dimissioni. È stato impossibile far valere le nostre ragioni, in profondo dissenso e disagio con la direzione assunta da Azione, miope, sbagliata e dannosa per tutti. Azione è una appendice della personalità del suo segretario, come dimostra il nome Calenda nel simbolo, una decisione che lascia sgomenti». «Non siamo qui per criticare scelte e valutazioni degli altri ma riteniamo che Calenda abbia sbagliato. Il momento è grave, un segno di unità del fronte liberal democratico sarebbe stato essenziale. Pensare di perdere anche un solo voto e un solo seggio è una decisione scellerata», ha detto il presidente dei LibDem europei Andrea Marcucci.

 

 

 

 

«Ho la sensazione che questo sia solo l’inizio e che per Azione sia una slavina. Oggi Dario Nanni, consigliere comunale a Roma, fuoriesce da Azione e va al Misto. Da poco Guido Spaziani, consigliere comunale a San Giorgio a Cremano, è uscito da Azione per aderire al nostro progetto. Sul territorio, il non aver contribuito a un disegno collettivo per una proposta dei riformisti per la vita dell’Europa è vissuta come una scelta incomprensibile», ha detto Raffaella Paita. «Noi tutti abbiamo fatto un passo indietro, messo da parte le identità dei partiti, le legittime aspirazioni personali e dei leader perché siamo partiti da un'analisi del contesto politico che è preoccupante e spaventa», ha spiegato tra l’altro Riccardo Magi.

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