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Medio Oriente, Tajani svela il retroscena sugli ostaggi: "Che ha fatto l'Italia"

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"Il voto del Parlamento europeo non è vincolante, la tregua è un buon segnale e procediamo sulla direzione della pace. L’Italia ha sempre mantenuto relazioni costanti e voglio ringraziare il Qatar e l’Egitto per il lavoro che hanno svolto per la liberazione dei primi ostaggi israeliani. Noi abbiamo sempre sostenuto l’azione degli Stati Uniti che andava in questa direzione. Ritengo, dunque, che il nostro ruolo sia stato importante». Così il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine del Forum internazionale dell’agricoltura e dell’alimentazione organizzato a Roma da Coldiretti, e The European House - Ambrosetti.

 

 

 

 

Poi il ministro Tajani ha affrontato anche questioni più prettamente economiche. «Sul patto di stabilità stiamo lavorando affinché sia un patto di stabilità e crescita. Ci sono spese che non sono frutto di una scelta di aumento del debito pubblico da parte del governo ma sono frutto di scelte esterne: la green economy è una scelta europea, la guerra in Ucraina non è una scelta dell’esecutivo. Se c’è un impegno universale ad aiutare l’Ucraina, se c’è un impegno per arrivare a un’economia più verde, io credo che per esempio questi due settori debbano essere scorporati dal calcolo del rapporto deficit/Pil». Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine del Forum di Coldiretti a Roma. Per quanto riguarda il Mes, «l’ho ribadito al cancelliere Scholz e al ministro delle Finanze tedesco: tutti gli aspetti macroeconomici devono essere affrontati insieme, il Mes, l’unione bancaria e l’armonizzazione fiscale. Tutta la politica macroeconomica è parte di un comune disegno che dovrebbe essere finalizzato al sostegno della microeconomia, cioè l’economia reale, industria e agricoltura». «Partiamo dal Patto di Stabilità, poi affrontiamo il Mes, poi l’Unione bancaria, poi l’armonizzazione fiscale perché non possono esserci paradisi fiscali in Europa e non può essere lasciata l’unione bancaria a metà. Affrontiamo il pacchetto nel proprio insieme. Prima risolviamo il Patto di stabilità poi una per volta le altre cose, compreso il Mes».

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