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Saviano, ora il Pd chiede all'Ue di farlo tornare in Rai: interrogazione surreale

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Christian Campigli
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Il baluardo della sinistra. Da difendere sempre. Aprioristicamente. Anche a costo di perderci la faccia. Il Partito Democratico, che sta affrontando una crisi di consensi tra le peggiori della sua storia (tarato di poco sopra il 19%, secondo il Tg7), cerca disperatamente un'icona, un simbolo vivente per risalire la china. Fallito il tentativo di trasformare Elly Schlein in un (vero) leader, ora i dem si buttano a capofitto su Roberto Saviano. I progressisti hanno presentato al Parlamento Europeo un'interrogazione tra il surreale e il grottesco.

 

"La RAI, l'emittente pubblica italiana, partecipata al 99% dal Ministero della Economia e Finanza, ha annunciato la cancellazione del programma Insider II, realizzato da lo scrittore antimafia Roberto Saviano, sotto tutela da 17 anni, attualmente sotto processo e, secondo alcuni osservatori, organizzazioni e giornali, vittima di SLAPP. (Strategic lawsuit against public participation, traducibile in italiano con azione legale strategica contro la partecipazione pubblica n.d.r). Il  programma si sarebbe dovuto occupare dell'attività antimafia e dei giornalisti perseguitati. La decisione della RAI è dovuta all'incompatibilità del linguaggio di Saviano con il Codice della società Etica. Tuttavia, vista l'assenza di evidenza di tale incompatibilità; data la possibile mancanza di imparzialità volte a garantire un pluralismo informativo in linea con il servizio pubblico missione mediatica; visti i risultati del 2023 Rule of Law Report e i rischi di influenza politica e dipendenza finanziaria dal governo della RAI; visto che Saviano è sotto processo per diffamazione contro Matteo Salvini e Giorgia Meloni; perché questa scelta editoriale sembra essere sostenuto da una motivazione politica del governo italiano: 1) La Commissione europea è a conoscenza del caso? 2) Vista la proposta di regolamento European Media Freedom Act, fa la scelta della RAI rappresentano una violazione del pluralismo informativo? 3) Quali azioni può intraprendere la Commissione europea per affrontare questa violazione".

 

Sul tema è intervenuto anche l'europarlamentare della Lega, Susanna Ceccardi. "Saviano è andato a piagnucolare dai parlamentari europei del Pd. Che si sono erti a paladini della libertà di stampa. Confondendo la libertà di stampa e cosa chiede Saviano, che pretende un  contratto strapagato in Rai. Nessuno ha mai messo il bavaglio a Saviano che, in un recente passato, ha definito  bastardi Giorgia Meloni e Matteo Salvini. Semplicemente si ritiene non opportuno continuare a pagarlo con i  soldi pubblici degli Italiani".

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