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Bonaccini in crisi si dedica allo sport

Gianfranco Ferroni
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A elezioni regionali in corso, nel Lazio e in Lombardia, cosa ha fatto ieri il presidente dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini? Si è dato allo sport. Pallacanestro, calcio, ciclismo, atletica, pallavolo, tennis, rugby, baseball, motociclismo e automobilismo: tante le numerose discipline presenti, comprese alcune particolarità e new entry come lo scacchipugilato, con i campionati mondiali che si svolgeranno dal 28 ottobre al 2 novembre a Riccione. E a settembre i mondiali di canottaggio Dragon Boats a Ravenna e gli Europei di volo a vela acrobatico, a Pavullo nel Frignano, in provincia di Modena. Un cartellone che ha già visto svolgersi le Final Four di Coppa Italia femminile di pallavolo, ovviamente all’Unipol Arena di Casalecchio di Reno, e le Final Eight di Coppa Italia maschile e femminile di pallamano a Rimini. E, sempre a Bologna, lo spettacolo del pattinaggio artistico su ghiaccio di Bol On Ice.

 

 

Con l'obiettivo di misurare in modo puntuale l’impatto economico degli eventi sportivi organizzati in Emilia-Romagna, la Regione ha commissionato una ricerca sui risultati conseguiti lo scorso anno, i cui esiti verranno presentati entro l’estate. Cosa ha detto Bonaccini? «Dopo la firma dell’accordo per la Grande Partenza del Tour de France nel 2024, oggi confermiamo e rilanciamo il nostro impegno per lo sport. I fatti ci stanno dando ragione e la reputazione dell’Emilia-Romagna come regione in grado di ospitare e organizzare importanti manifestazioni è per noi motivo di orgoglio e soddisfazione. Consapevoli che lo sport è anche una grande opportunità di valorizzazione del territorio con importanti ricadute sul piano turistico ed economico. Ma non dimentichiamo il valore educativo e sociale dello sport e l’importanza generale che riveste per le nostre comunità». Roba da far concorrenza al presidente del Coni Giovanni Malagò.

 

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