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Mariastella Gelmini a carte scoperte: "Un merito di Giorgia Meloni..." Cosa ammette la ministra

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"Perché io elettore devo votare per il Terzo Polo? Una sola ragione". L'intervista a Mariastella Gelmini, ospite a Tagadà su La7 giovedì 15 settembre, parte con la domanda secca della conduttrice Tiziana Panella. "Perché le coalizioni di destra e sinistra si sono già infrante in questa legislatura, non si sono dimostrate all'altezza della situazione" risponde l'ex forzista passa con Azione, il partito di Carlo Calenda. "Addirittura il Pd e il M5s divisa alle elezioni politiche. Ma non è che a destra è andata molto meglio: perché la Meloni in questi 5 anni cos'ha fatto? Ha scelto sempre l'opposizione per massimizzare il consenso. Una scelta legittima - sottolinea la ministra del governo Draghi - ma non si è mai sporcata le mani con l'esecutivo con delle scelte che servissero al Paese e non al suo partito". E non finisce nemmeno il primo affondo che parte con il secondo. "La Lega con Salvini ha detto mai con i Cinquestelle e poi ci ha fatto un governo, lo ha fatto cadere e insieme a Forza Italia - giustamente secondo il mio parare - ha sostenuto Draghi fino al 20 di luglio. E non è che non ci fossero le bollette, le famiglie in crisi e l'inflazione all'8%: erano tutti elementi noti a coloro che hanno deciso di far cadere questo governo. E che questi partiti ora si presentino per dire siamo pronti per governare l'Italia francamente non sono credibili. Il Terzo polo è nato come esigenza di continuare l'agenda Draghi". Insomma il centrodestra cincischia, il centrosinistra ha già fallito, il Terzo polo sarebbe l'unica "alternativa possibile con la serietà e l'autorevolezza di Mario Draghi per un rapporto buono con l'Europa".

Poi alla ministra tocca l'intervista "A carte scoperte" e parla di Berlusconi e Giorgia Meloni direttamente. "A Silvio Berlusconi devo molto ma resto una donna libera e quindi quando non condivido lo dico con forza e faccio le mie scelte". E un merito sulla leader di Fratelli d'Italia? "La coerenza. Ma - specifica subito dopo - è una coerenza nel non assumersi una responsabilità di governo e quindi, non è per forza un pregio".

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