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Strada sbarrata per Elisabetta Belloni al Quirinale. Perplessità diffuse, il dubbio sui servizi segreti

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Elisabetta Belloni diventerà difficilmente il nuovo presidente della Repubblica. La numero uno del Dis, i servizi segreti italiani, non piace ai grandi elettori di centro - Coraggio Italia e Italia Viva storcono la bocca -, ma anche ai membri di Forza Italia. Dietro a tale presa di posizione, riferisce Affari Italiani, ci sono dubbi per il suo ruolo di primo piano nella gestione e nel controllo del lavoro dei servizi segreti. Un fronte che trova d’accordo anche diversi membri del Partito Democratico, ma non solo.

 

 

A bocciare la Belloni al Colle è anche Matteo Salvini, che non la vuole dar vinta a Giorgia Meloni sulla partita del Quirinale. La direttrice del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza è spinta dalla leader di Fratelli d’Italia e quindi il numero uno della Lega in caso di elezione non potrebbe intestarsi la vittoria e un ruolo da king-maker. Chi è invece disponibile a votare la funzionaria della Farnesina è il ministro degli Esteri Luigi Di Maio: “Con Elisabetta Belloni ho lavorato insieme alla Farnesina, si tratta di un profilo alto ma non giochiamo a bruciare nomi e soprattutto non spacchiamo la maggioranza di governo”. Ovviamente da FdI, tramite le dichiarazioni del capogruppo al Senato, Luca Ciriani, è arrivato il semaforo verde: “Sabino Cassese ed Elisabetta Belloni sono figure che non hanno una targa politica riconoscibile. Hanno un profilo istituzionale alto”.

 

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