Sondaggio clamoroso a Milano, Pd nel panico. Beppe Sala e Luca Bernardo, dove vanno i voti
Occhio a Milano. I primi sondaggi sulle elezioni amministrative nel capoluogo lombardo dopo l'annuncio del nome del candidato di centrodestra, il medico Luca Bernardo, cambiano le carte in tavola e le certezze del centrosinistra.
Milano infatti è cruciale per il Partito democratico, e una sconfitta avrebbe ripercussioni anche nel governo. E ora a preoccupare i dem arrivano i dati del sondaggio di Enzo Risso pubblicato da Libero: "la notorietà è in effetti l'unico dato nel quale il sindaco uscente stravince. Per il resto la partita è apertissima", scrive il quotidiano. Insomma, nel consenso i due candidati sono praticamente appaiati.
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"A Sala viene attribuita una forbice del 44-48%, a Bernardo del 43-47%". Ma attenzione, "cinque anni fa, per farsi un'idea delle proporzioni, l'attuale primo cittadino veniva dato in vantaggio in praticamente tutte le rilevazioni, in alcuni casi perfino con 7 punti di distacco. E alla fine al ballottaggio arrivò ad appena 3 punti da Stefano Parisi".
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Allora, però, c'era il peso diverso del Movimento 5 Stelle che oggi pare abbia dimezzato il consenso dal 10% circa al 5%.
Per quanto riguarda le stime di voto dei partiti abbiamo il centrosinistra tra il 42 e il 46%. "In altre parole, il valore aggiunto di Sala - dopo 5 anni di governo della città - sarebbe di appena due punti percentuali. Non certo un trionfo, il Pd si aspettava altro quando ha iniziato il pressing per costringerlo a ritentare la scalata al Comune", analizza Lorenzo Mottola. E le liste di centrodestra? Sommate ottengono lo stesso risultato di Bernardo, ossia una forbice tra 43 e 47 per cento.
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Su questo pesa un dato, perché il 78% degli elettori di area moderata o sovranista dice di non conoscere affatto l'uomo scelto da Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi. Cosa accadrà nel pieno della campagna elettorale, quando questo "difetto di immagine" sarà annullato e la maggioranza dei milanesi avrà conosciuto Bernardo?
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