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Coprifuoco, "abolizione in Cdm". Matteo Salvini dice basta: la mossa della Lega

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"Non si possono tenere chiusi 60 milioni di italiani a casa". Il leader della Lega Matteo Salvini lo ripete da settimane: basta coprifuoco. E ora annuncia la mossa estrema della Lega per scuotere il governo: "Nel prossimo Cdm i ministri del Carroccio chiederanno il ritorno al lavoro in sicurezza per tutti, senza discriminazioni, e no al coprifuoco che qualcuno voleva confermare fino a giugno o addirittura a luglio”. Solo oggi 15.580 italiani guariti, 591 ricoverati in meno, 55 letti di terapia intensiva liberati, e solo ieri 501.236 vaccinati. "Chissà se i tg daranno queste buone notizie o preferiranno terrorizzare" sottolinea Salvini puntando il dito anche contro i media.

Il governo è già in moto da giorni per ritoccare il decreto Riaperture la prossima settimana. Il tagliando a metà maggio, annunciato già con l'ok all'allenamento di alcune misure a partire dal 26 aprile, si farà molto probabilmente nel corso di una cabina di regia politica il 14 maggio, durante la quale il premier Draghi riunirà attorno a un tavolo le diverse anime della sua maggioranza.

Il nodo più importante da sciogliere, è appunto quello del coprifuoco dopo mesi di scontri e che secondo fonti vicine al dossier, quasi sicuramente sarà spostato alle 23, per cancellarlo a giugno con l'arrivo della stagione estiva. Il tutto all'interno di un meccanismo di sicurezza come quello del green pass già utilizzato per i cittadini italiani per spostarsi da regione a regione. Il 15 maggio riapriranno le piscine all'aperto e i centri commerciali nel fine settimana, il primo giugno ripartiranno invece le palestre e i ristoranti al chiuso. 

L'annuncio della Lega di portare in Cdm l'abolizione del coprifuoco arriva nel giorno della fotografia settimanale dell'andamento della pandemia in Italia. Un quadro che il presidente dell'Iss, Silvio Brusaferro ha definito "di lenta decrescita ma in tutte le regioni". Uno scenario che si verifica in tutte le fasce di età della popolazione ma con un'eccezione, quella dei bambini 0-9 anni dove si vede invece "una leggera crescita".

La prossima settimana l'Italia cambierà di nuovo colore. Niente rosso, resta l'arancione - ma solo per Sicilia, Sardegna e Valle d'Aosta - mentre il resto d'Italia si tinge tutto di giallo. L'Rt sale leggermente (0.89 da 0.85) ma rimane sotto la soglia di guardia di 1 anche nell'intervallo superiore della forchetta di valutazione. Calano sia l'incidenza (127 per 100mila abitanti contro il 146 dell'ultima valutazione) che il tasso di occupazione degli ospedali. Tanto in area medica quanto in terapia intensiva la percentuale è sotto il livello di guardia e si inizia a vedere un calo pure nella curva della mortalità. Si abbassa, infine, l'età mediana dei contagiati (41 anni) e dei ricoverati (65 anni). 

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