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Cassa Covid estesa tutto l'anno. Ma il governo taglierà il cashback

Filippo Caleri
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Sarà un vertice previsto oggi alle 17 a Palazzo Chigi tra il premier Mario Draghi, il ministro dell’Economia, Daniele Franco e i ministri della maggioranza, che ci lavorano, a sciogliere i nodi del decreto Sostegni in vista del cdm di venerdì.

Per ora l’unica cosa certa è che lo stanziamento per la Cassa Covid fino alla fine dell’anno è stato previsto. Dunque le risorse ci sono ma non è ancora chiaro quali saranno le modalità con la quale la Cig sarà fruibile. Il contenuto sarà svelato dunque oggi dal ministro del lavoro Andrea Orlando.

 

 

Nella discussione del governo è entrato anche il cashback che, con ragionevole probabilità, non sarà esteso al 2022. Dunque resterebbe in vigore solo per quest’anno, anche se sono allo studio possibili anticipazioni della sua conclusione già a luglio prossimo. Mentre nel primo caso lo stop sarebbe inserito nella legge di Bilancio per il 2022, nel secondo la norma soppressiva potrebbe essere inserita proprio nel decreto Sostegni. Una linea che anticipa che Draghi sulla ripartenza dell’economia non si limiterà a tamponare le perdite ma punterà al rilancio dell’intero sistema.

Il decreto sarà così solo un tassello di una strategia più articolata. Presto, come ha annunciato il sottosegretario all’Economia, Claudio Durigon, dovrebbe arrivare anche un «decreto che possa dare vitalità alle imprese per la ripartenza», che dovrebbe contenere anche il pacchetto «salva-imprese» messo a punto dal viceministro all’Economia Laura Castelli per riscrivere le norme sui fallimenti ed evitare il collasso delle aziende che il Covid ha stremato. Poi arriverà il nuovo scostamento di bilancio da circa 15-20 miliardi.

 

 

Nel frattempo le linee di indirizzo del Sostegni ha spiegato sempre la Castelli sono cinque. Sono previsti quasi 12 miliardi di euro per i risarcimenti a fondo perduto alle attività produttive, con un fondo ad hoc per la montagna che dovrebbe contare alla partenza su 600 milioni lasciando spazio al Parlamento per incrementarlo. Circa 6 miliardi sono invece destinati alla sanità (5 dei quali per il piano vaccini) e poco meno di 10 miliardi alle misure per famiglia, lavoro, indennità per stagionali e sportivi, Cig Covid come detto fino alla fine dell’anno. E ancora fondi per il reddito di cittadinanza e di emergenza. Per questi strumenti sono in arrivo novità, come i nuovi criteri per ottenere il Rem o la sospensione del Reddito di cittadinanza per chi trova temporaneamente lavoro. In arrivo anche la revisione del meccanismo di calcolo dei contributi alle imprese. Eliminati i codici Ateco a contare saranno le perdite dell’intero 2020 rispetto al 2019. Su questa base si dovrebbe calcolare la perdita media mensile, e la base su cui applicare la percentuale di ristoro dovrebbero essere poi due mensilità. Gli aiuti andranno a circa 3 milioni di imprese con un fatturato fino a 10 milioni di giro d’affari - compresi 800mila professionisti - e andranno da un minimo di 1000 euro per le persone fisiche a massimo 150mila euro con 5 fasce percentuali, dal 30% per i più piccoli al 10% per i fatturati tra 5 e 10 milioni.

In arrivo anche l’intesa sulla cancellazione delle cartelle esattoriali. Il punto di accordo dovrebbe essere quello della cancellazione delle vecchie cartelle tra 2000 e 2015 con un tetto a 5mila euro per ruolo, anche una parte del centrodestra spinge per aumentare il tetto fino a 10mila euro.

 

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