Se la maggioranza non gode di una salute di ferro, anche l'opposizione di centrodestra fa i conti con liti e spaccature. E al centro del contendere c'è, ancora una volta, il Mes. A scontrarsi senza toni diplomatici sono Matteo Salvini e Silvio Berlusconi. A far calare il gelo tra il leader della Lega e quello di Forza Italia è la posizione possibilista di quest'ultimo sul fatto che l'Italia possa far ricorso al Fondo Salva Stati, per lo meno per quanto riguarda le spese sanitarie dovute all'emergenza da Coronavirus. Un prestito che varrebbe fino al 2% del Pil italiano. E ciò fino a 36 miliardi di euro. Ma dietro l'apertura europeista di Berlusconi c'è anche, stando ai retroscena, la volontà di smarcarsi dagli alleati sovranisti del centrodestra per diventare kingmaker del prossimo governo, quello che secondo la maggior parte degli analisti potrebbe nascere da giugno in poi, quando con l'emergenza archiviata sono in tanti a ritenere che il governo Conte non abbia la necessaria autorevolezza né la compattezza per poter gestire la fase della ricostruzione. Un piano che, naturalmente, fa irritare Matteo Salvini, che al leader di Forza Italia non le manda a dire. «Mi spiace che Berlusconi dica esattamente quello che dicono Prodi e Renzi, ma saranno il futuro e i nostri figli a dirci se avrà avuto ragione quello sciocco di Salvini» o «Berlusconi e Prodi» attacca il leader della Lega ospite ad Agorà su Rai3. Una presa di posizione così netta da spingere Berlusconi a tornare sull'argomento per rassicurare l'alleato: «Me lo lasci ripetere ancora una volta: la nostra coalizione fra partiti diversi rimane e rimarrà sempre unita: tutto il resto è solo fantasia». Parole che non bastano, però, a Salvini: "Chiedetelo a Berlusconi se esiste ancora il centrodestra. Secondo me è una via sbagliata quella di mettersi nelle mani della Germania e dell’Unione Europea senza cambiare condizioni». «Per ora le dichiarazioni di Berlusconi, Renzi e Prodi non fanno fare la spesa agli italiani» la conclusione. Con l'impressione che il braccio di ferro tra i due "maschi alfa" del centrodestra sia solo all'inizio.
Berlusconi-Salvini, botte da orbi sul Mes. Il leader della Lega: "Silvio come Renzi e Prodi"
Irritazione per le aperture sul Mes fatte dal Cav. Che prova a stemperare: "Il centrodestra? Nessuno lo distruggerà"

Argomenti