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Chi prega per i nostri politici? L'appello di Papa Francesco

Papa Francesco

Il pontefice: "Cerchino sempre il bene del Paese"

Alberto Di Majo
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Una preghiera per i nostri politici. Nella messa a Santa Marta Papa Francesco si è rivolto con molta delicatezza ai rappresentanti nelle istituzioni, definendoli "uomini e donne che hanno vocazione politica", quasi a voler sottolineare la necessità per quelli che ricoprono cariche pubbliche di essere animati da sincero trasporto verso gli altri e non da interesse personale.  Poi ha ammonito: «La politica è la forma più alta di carità». Il Pontefice ha auspicato che «i politici dei diversi Paesi in questo momento di pandemia cerchino insieme il bene del Paese e non il bene del proprio partito». Un augurio che ribadisce la necessità della collaborazione e l'attenzione verso chi è più in difficoltà. Le stesse intenzioni che animano il lancio della nuova edizione in lingua cinese di "Civiltà cattolica", la rivista dei gesuiti con l'imprimatur ufficiale della Santa Sede. «Mi auguro possa servire a scrivere nuove pagine, frutto dell'incontro amichevole con la ricca tradizione del popolo cinese» ha sottolineato il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, che ha anche citato le parole di Papa Francesco agli scrittori di "Civiltà Cattolica", ricordando che «loro compito principale è quello di costruire ponti e di stabilire un dialogo con tutti gli uomini, non solo con i credenti, ma anche con coloro che, pur non condividendo la fede cristiana, nutrono un particolare rispetto verso gli alti valori umani». L'augurio del segretario di Stato vaticano è che «la versione cinese della rivista possa diventare un solido strumento di vicendevole arricchimento culturale e scientifico tra tutte le persone che sono in ricerca di bellezza e di verità, avendo come fine la collaborazione nella costruzione di un'autentica civiltà del dialogo aperto e di pace duratura fra tutti i popoli del mondo».

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