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Junior Cally sta pure con le Sardine. E le giuriste lo vogliono fuori da Sanremo

Carlo Antini
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Junior Cally sta con le sardine. A rivelarlo lo stesso cantante in gara in Sanremo in un'intervista: «Sardine tutta la vita», dice il rapper di Focene, in gara a Sanremo con "No, grazie". Che l'impegno politico non gli fosse estraneo si capiva già dal testo antipopulista del brano sanremese. E anche dall'invettiva contro i due Mattei della politica italiana: «Spero si capisca/che odio il razzista/che pensa al Paese/ma è meglio il mojito/e pure il liberista di centrosinistra/che perde partite/e rifonda il partito». Ma alla domanda se stia con i 5 Stelle, il rapper risponde: «No, nemmeno con loro». Per i pentastellati ha votato l'ultima volta. «Ma non lo rifarei mai», aggiunge. Per poi concludere: «Sardine tutta la vita».  Per approfondire leggi anche: Junior Cally cala la maschera Intanto le giuriste italiane lanciano un appello affinché il rapper Junior Cally non prenda parte a Sanremo. Nel giorno in cui prende il via la 70esima edizione del Festival della canzone italiana, Anna La Rana, presidente nazionale dell'Associazione Giuriste Italiane e vice-presidente internazionale delle giuriste fortemente lancia un appello «per l'allontanamento dal Festival di Sanremo del pseudo cantante rap Junior Cally che nelle sue canzoni con i relativi video, anziché inneggiare all'amore, al rispetto se non alla venerazione della donna, esplode in bestiali atteggiamenti contro la stessa». «Mi fa meraviglia - scrive la presidente delle giuriste - come dirigenti Rai, il presentatore Amadeus, abbiano acconsentito ad una tale assurda scelta. Noi donne giuriste da sempre, a livello nazionale e internazionale, cerchiamo di tutelare la donna in ogni sua realtà sociale, sia nel lavoro che nella famiglia e fortemente combattiamo ogni discriminazione verso la stessa e ancor più ogni forma di violenza attraverso leggi e/o proposte legislative: rimaniamo quindi allibite dinanzi ad una scelta cosi assurda».

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