Dall'odio per la televisione alla richiesta di spiegazioni alla Rai "colpevole" di non aver inquadrato a sufficienza Luigi Di Maio. E' la parabola del MoVimento 5 Stelle, sostanziatasi nelle proteste contro la tv di Stato per una scelta ritenuta discriminatoria nei confronti del proprio leader. E' accaduto in seguito alla diretta della Rai della demolizione del Ponte Morandi, a Genova. Alla quale erano presenti i due vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio oltre al governatore della Liguria Giovanni Toti e al sindaco - nonché commissario per la ricostruzione del Ponte - Marco Bucci. Ebbene, stando a quanto sostengono gli esponenti del MoVimento 5 Stelle in commissione di Vigilanza Rai, nel corso della diretta i responsabili di viale Mazzini avrebbero scelto scientemente di "oscurare" Luigi Di Maio. "Questa mattina durante la diretta DiRainews24 da Genova, dove e' avvenuta la demolizione del Ponte Morandi - è scritto in una nota - si è verificato un fatto gravissimo. Le telecamere della all news Rai sono state per tutto il tempo su Salvini, Toti e Bucci. Proprio accanto a loro c'era anche il vicepremier Luigi Di Maio che però è stato tagliato dalle inquadrature Di Rainews salvo qualche rara ripresa larga. E' un fatto inaccettabile. Aspettiamo spiegazioni". Non è la prima volta che a margine della tragedia del Ponte Morandi si verifica un "corto circuito" tra politica e informazione. L'anno scorso, in occasione dei funerali di Stato per 19 vittime, il Partito Democratico accusò i telegiornali della Rai di aver dato eccessivo rilievo ai fischi della folla indirizzati all'allora segretario reggente del Pd Maurizio Martina. Evidentemente, la "Rai del cambiamento" ha cambiato bersaglio.
"Non hanno inquadrato Di Maio". Cinquestelle in rivolta contro la Rai
La protesta dei parlamentari in Commissione di Vigilanza: "Era accanto a Salvini, ma è stato ripreso solo da lontano. E' un fatto gravissimo"

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