"Chiunque vinca" le primarie "non dovrà temere da parte mia alcuna guerriglia come quelle che io ho subìto. Alcuni media dicono che si deve andare a votare 'contro Renzi'. Io penso che sia il riflesso condizionato di chi a sinistra combatte da sempre il Matteo sbagliato" Alla vigilia delle primarie del Partito Democratico l'ex premier Matteo Renzi interviene ancora una volta per sottolineare il suo distacco dalla corsa. Andrà a votare, certo, ma dirà per chi solo dopo che saranno proclamati i risultati. E rassicura il vincitore: non subirà i suoi attacchi. Uno "stai sereno" che, però, visti i precedenti non rassicura affatto Nicola Zingaretti, gran favorito per la segreteria. L'ultima volta che Renzi promise di rispettare un collega del partito, l'esito non fu così pacifico, basterebbe chiedere a Enrico Letta. E d'altronde, sulla voglia di Renzi di sostenere un Pd che non sia direttamente controllato da lui stesso, sono in pochi a scommetterci. Più facile che dopo le Europee Renzi lasci la compagnia e prenda "Un'altra strada", come ha indicativamente chiamato il suo libro. E, d'altronde, il successo del volume nelle librerie potrebbe consigliargli di cambiare completamente settore, visto che oggi ha molti più lettori che elettori.
Brivido freddo nel Pd: c'è il nuovo "stai sereno" di Renzi
