Di modificare il 2,4% di rapporto deficit-Pil non si è parlato nella riunione di questa sera, a Palazzo Chigi, tra il premier, Giuseppe Conte, i vice Luigi Di Maio e Matteo Salvini, il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, i sottosegretari al Mef, Laura Castelli e Massimo Garavaglia, e il ministro per i rapporti con il Parlamento, Riccardo Fraccaro. È quanto si apprende da autorevoli fonti di governo. L’impianto della manovra non cambia, ma sono in atto valutazioni sull’impatto delle misure principali della legge di Bilancio, come reddito e pensioni di cittadinanza e quota 100. Entro 24-48 ore potrebbero arrivare i primi risultati dal Mef, per stabilire se anche solo una dilazione nell’entrata in vigore dei provvedimenti possa apportare qualche beneficio alle casse pubbliche.
Emendamenti per trovare l'accordo con l'Ue
Il vertice a Palazzo Chigi tra Conte, Di Maio e Salvini
