Politica

Scuola, assegnate le sedi a 9mila precari. Via Mail

Il ministro Giannini: "In totale assunti 38mila docenti. Solo 7mila in mobilità". Renzi: "Si torna a investire sulla scuola"

"E' andato tutto bene". Alcune fonti del Miur commentano le proposte di assunzione relative alla fase B del piano assunzionale degli insegnanti previsto dalla riforma della scuola. Le proposte sono consultabili sul sito del ministero da mezzanotte e un minuto di oggi. La fase B del Piano assunzionale riguarda poco più di 16mila cattedre. Gli insegnanti che hanno presentato la domanda di assunzione sono quasi 72mila. Chi ha ricevuto la proposta, trova anche la provincia di destinazione. Se si decide di accettarla, occorre compilare un form. Se invece si rinuncia, il nominativo viene cancellato da tutte le graduatorie in cui si è iscritti. Si ha tempo fino alla mezzanotte dell'11 settembre per comunicare la propria scelta. Fase zero, A e B: 38mila assunti in totale Coloro che non hanno ricevuto una proposta parteciperanno alla fase C, nel mese di novembre, per la quale sono disponibili 55.258 posti. Alle 29mila assunzioni delle prime due fasi - zero e A - si aggiungono le 9mila di questa notte. E in tutto siamo a quota 38mila. Le prime 29mila sono state assegnate a docenti nella stessa provincia di inclusione in graduatoria o nella stessa regione per gli idonei al concorso del 2012. "Dei 38 mila insegnanti che abbiamo assunto, 31 mila resteranno ad insegnare a casa loro o quasi", ha detto il ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini, facendo il punto sul piano straordinario di assunzioni di insegnanti precari. "Di questi 31 mila - ha specificato - 29 mila resteranno proprio a casa loro, mentre 2 mila avranno una mobilità molto ridotta". Una mobilità ridotta Settemila delle 9mila proposte di assunzione che sono state fatte questa notte prevedono una mobilità da Sud verso il Centro Nord, in particolare dalla Sicilia alla Lombardia e dalla Campania verso il Centro Nord, compreso il Lazio e, più precisamente, Roma. "Non c'è nulla di nuovo sotto il sole - ha sottolineato il ministro - in quanto si tratta di una mobilità che c'è sempre stata. Storicamente abbiamo infatti più insegnanti al Sud e più cattedre scoperte al Nord. Questo è un dato ineliminabile". Giannini ha quindi specificato che nel secondo blocco di assunzioni, che riguardano il cosiddetto organico del potenziamento, la mobilità sarà "ridottissima, intorno al 5-6%". "Sulle quasi 100mila assunzioni che faremo entro la fine dell'anno - ha poi concluso Giannini - confermo che la mobilità sarà tra il 10 e il 15%". La Fase C Entro novembre ci sarà un secondo blocco di assunzioni. Un secondo blocco, ha spiegato, che partiranno giuridicamente il primo settembre, saranno fatte entro la prima metà di novembre: 55mila i posti di docenza per il potenziamento, circa 7 insegnanti in più per ogni scuola. "Questo secondo blocco di assunzioni - ha precisato Giannini - riguarda il cosiddetto organico per il potenziamento di alcuni settori come l'educazione musicale, artistica, alla cittadinanza, al rafforzamento delle ligue, anche in modalità Clil. Saranno assunzioni che deriveranno dal fabbisogno che le scuole ci comunicheranno tra la fine di settembre e inizio ottobre. Saranno quindi basate su quelle che sono le esigenze tematiche delle scuole. In pratica - ha concluso - da quest'anno cambia la prospettiva di istruzione degli studenti italiani". Renzi: "Per la prima volta dopo 20 anni si investe sulla scuola" "Sulla scuola è iniziato a cambiare qualcosa, abbiamo iniziato ad assumere ma ovviamente c'è sempre chi non è contento, ci sono tante polemiche. Ma la legge non è che un inizio della riforma sulla scuola". Matteo Renzi è intervenuto su Rtl 102.5. "La scuola non si risolve con un clic in un mese" ha aggiunto Renzi, "ma per la prima volta sulla scuola ci sono più soldi, dopo che per 20 anni si è tagliato. La buona scuola non è che l'inizio, mettiamoci dentro parole come merito, valutazione, autonomia". Matteo Renzi, a ridosso dell'apertura delle scuole, torna a parlare della sua buona scuola, facendo alcune raccomandazioni: "Bisogna abituarci a essere valutati, non soltanto i ragazzi ma anche gli insegnanti, bisogna abituarsi a dire che c'è spazio per il merito, e per stare comunque sempre al passo di chi è ultimo, di chi non ce la fa, e piano piano cercheremo di rimettere in ordine anche questa vicenda". Secondo il presidente del Consiglio, "le polemiche sul mondo della scuola sono sempre naturali e non ce le sfangheremo mai, ma è giusto dire che ci son 100.000 posti di lavoro in più che prima non c'erano. Siccome per vent'anni nella scuola italiana si è tagliato, lasciatemi dire con un pò di orgoglio che per la prima volta ci sono un pò più di soldi nella scuola. Poi, uno può dire che li preferiva messi in un altro modo, ma per la prima volta l'Italia mette più soldi sui propri figli e un pò meno sulle istituzioni politiche. È iniziato a cambiare- assicura Renzi- per decenni ogni anno si creavano nuovi precari, noi abbiamo iniziato a mettere un punto fine. Poi ovviamente c'è sempre chi non è contento, perché deve spostarsi di qualche chilometro, perché è stato assunto non quando sperava lui, ci sono tante polemiche". Ecco la buona scuola sintetizzata da Renzi: "Ci saranno 1642 cantieri che termineranno entro il 10 settembre e che vedranno i genitori riportare i ragazzi a scuola in ambienti rinnovati, sono 940 milioni di euro che abbiamo preso dalla BEI con un mutuo particolare, stiamo dedicando dei soldi ulteriori nei prossimi mesi perché ci sia più attenzione all'edilizia scolastica. Ancora: aprire delle palestre, fare delle materie in più, spiegare ai nostri ragazzi che è importante la musica, la storia dell'arte o l'educazione motoria, ma anche le materie più classiche, io credo moltissimo nel valore della cultura umanistica come elemento fondamentale del nostro Paese".

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