Politica

Il leghista Attaguile: "Un sistema sfruttato da Mafia Capitale"

L'intervista al segretario nazionale di "Noi con Salvini" e deputato siciliano della Lega Nord

Che un fa un leghista del Sud a pochi giorni da Ferragosto? «Va a verificare se qualcosa nelle lungaggini del sistema di verifica dello status di rifugiato è cambiato a Mineo». Non è un blitz quello che Angelo Attaguile, segretario nazionale di Noi con Salvini e deputato siciliano della Lega Nord, ha eseguito al Cara siciliano. «Torno qui - spiega - a distanza di cinque mesi, anche perché sono preoccupato dagli inquietanti scenari riferiti dai procuratori della Repubblica in Commissione nazionale Antimafia...».   Attaguile, che cosa è emerso dalla sua visita al Cara di Mineo? «È emerso un sistema di illegalità diffusa che documenta come, in barba alla sbandierata logica dell’accoglienza, gli immigrati sono sfruttati dal sistema Mafia Capitale da una parte, e da chi ne approfitta per impiegarli in nero a pochi euro nelle campagne dall’altro».   Ha riscontrato delle anomalie nel sistema dell’accoglienza? «È singolare, ad esempio, che i migranti arrivino in Italia già "preparati" perfettamente su tutti quelli che sono i loro diritti. Strano che non siano a conoscenza di alcuno dei loro doveri. Accanto a questo continuo a rimanere basito dall’incredibile e ingiustificata lentezza del sistema di riconoscimento che "costringe" a una lunga permanenza con i relativi costi per i contribuenti».   Che ne pensa del fatto che molti fra questi immigrati possono facilmente far perdere le loro tracce? «Questo costituisce un grosso problema, sia sotto l’aspetto della sicurezza, per i possibili attentati terroristici dell’Isis che anche in questi giorni vengono minacciati, che in merito alla questione sanitaria che tanti trascurano ma che, come abbiamo potuto verificare in tante occasioni, non va mai sottovalutata».   Dove sta l’illegalità a suo avviso nel caso Mineo? «Ci sono ben tre inchieste che pendono sul Cara di Mineo. L’ultima in ordine di tempo è quella della procura di Caltagirone che indaga su quella che potrebbe emerge come una "parentopoli" forse davvero precedenti. Per carità, non voglio insinuare nulla, ma mi lascia perplesso che ci sia un partito, come Ncd, che a livello nazionale sfiora il 3%, e qui raccoglie un voto su due ed esprime anche un sindaco. Non vorrei che fosse la "forza" del Cara».   Come reputa l’atteggiamento del governo e del ministro competente sul caso dei centri di accoglienza? «Dico solo che ho rivolto diverse interrogazioni al ministro dell’Interno Angelino Alfano, l’ultima delle quali depositata a dicembre. Ma ad oggi non ho ricevuto il benché minimo riscontro da parte sua».   Ancora polemiche tra Matteo Salvini e la Cei. Dal Cara di Mineo che cosa si sente di rispondere? «Alcuni vescovi non si rendono conto che difendendo a ogni costo questa immigrazione clandestina fanno il gioco di personaggi squallidi che utilizzano a fini speculativi questa che a nostro avviso è una vera e propria tragedia per chi l’attua e per chi la subisce. Peraltro il segretario della Cei Galantino ha utilizzato un linguaggio che ritengo assolutamente offensivo. La Cei forse dimentica che sotto indagine c’è anche una cooperativa vicina alla cattolica Comunione e liberazione. La Chiesa non dovrebbe fare politica perché così facendo allontana i fedeli dalla pratica, come i cattivi politici allontano gli elettori dal voto».

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