Politica

Rai, Monica Maggioni è il nuovo presidente

L'Assemblea degli azioni indica la giornalista. Giallo sulle nomine del Cda: la riforma Madia vieta ai pensionati incarichi pubblici. Renzi garantisce: "Possono entrare" IL RITRATTO Da giornalista embedded a presidente

Monica Maggioni è il nuovo presidente della Rai. Pd e Forza Italia hanno trovato l'intesa su un nome di garanzia. L'Assemblea degli azionisti ha infatti indicato la direttrice di Rainews e, come membro del consiglio di nomina governativa, Marco Fortis. Nel corso dell'Assemblea la consigliera Benedetta Tobagi ha letto un messaggio a nome della presidente, Anna Maria Tarantola e dei consiglieri uscenti, esprimendo un ringraziamento al direttore generale Luigi Gubitosi, alle strutture e a tutti i lavoratori della Rai per l'impegno profuso in questi tre anni: "Auspichiamo che il nuovo Consiglio voglia proseguire nel solco del percorso avviato portando a compimento la trasformazione di Rai in Media Company con una gestione rigorosa, continuando nell'innovazione tecnologica, con i progetti di razionalizzazione delle news e di rilancio del prodotto". Per il ruolo del dg in pole position sempre Antonio Campo Dall'Orto, ma non viene del tutto esclusa la candidatura di Luigi De Siervo.     Giallo consiglieri Intanto è giallo sulla nomina dei sette consiglieri eletti ieri dalla commissione di Vigilanza. Gli uffici legali della Rai e del ministero del Tesoro stanno lavorando per capire se tre consiglieri su sette (Carlo Freccero, Guelfo Guelfi e Arturo Diaconale) possano o meno assumere l’incarico.La legge vieta infatti a un lavoratore in pensione di avere incarichi nelle società controllate dallo Stato. Una via d’uscita potrebbe essere rappresentata da una norma della legge Madia approvata ieri, che prevede la possibilità di esercitare l’incarico pubblico a titolo gratuito e per non più di un anno. Proprio su questo si sofferma il premier Matteo Renzi: "I pensionati ci sono, si discute se abbiano diritto ad avere lo stipendio, stanno discutendo in queste ore, ma è un non problema". E a chi lo ha criticato per aver dato vita ad un Consiglio espressione della lottizzazione replica: "Io dico che è un bel Cda, sono stati inseriti dei professionisti. Il Cda della Rai fatto con la legge Gasparri non poteva non essere espressione dei gruppi parlamentari presenti in Vigilanza. Se decidiamo che si deve fare la riforma della governance della Rai cambiando anche le modalità di selezione del Cda, e poi ci sono migliaia di emendamenti, è del tutto evidente che dobbiamo metterci d'accordo. Per mesi ci hanno detto di non fare il decreto".

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