Politica

Slitta il Bilancio. Nuova giunta alla prova del nove

L’assist per il sindaco Marino arriva addirittura dall’Oltreocaeno. Quasi fosse un’ultima sponda in una fase delicatissima per la giunta di Roma Capitale, ormai targata squisitamente Pd. Il sindaco...

L’assist per il sindaco Marino arriva addirittura dall’Oltreocaeno. Quasi fosse un’ultima sponda in una fase delicatissima per la giunta di Roma Capitale, ormai targata squisitamente Pd. Il sindaco di New York, Bill De Blasio, certamente per l’amicizia che lo lega al chirurgo dem, ha cercato di attenuare la cronaca dei giornali internazionali che dopo mesi si sono accorti del degrado senza precedenti in cui versa la Capitale. «Spesso dicono che fare il sindaco di New York sia il secondo lavoro più difficile d’America. Non è vero. Lo è invece fare il sindaco di Roma», confessa De Blasio intervistato sul New York Times, la stessa testata che qualche giorno fa ha acceso i riflettori americani sull’immondizia di Roma. Al di là del parallelismo di difficile comprensione - quasi che fare il sindaco di Roma sia un lavoro made in Usa - le parole del numero uno della Grande Mela sul collega capitolino fanno quasi tenerezza: «È un bravo ragazzo che combatte una battaglia difficile. Marino sta cercando di eliminare la corruzione portata dalla mafia in città». In condizioni molto difficili, peraltro, dice De Blasio che non dimentica «come il governo nazionale non supporti a sufficienza attraverso le risorse necessarie, quelle stesse che invece noi abbiamo». Un’ingerenza amichevole senza precedenti e poco apprezzata dai vertici del partito che, nonostante la "super" giunta appena nata, tiene sotto stretta sorveglianza la Capitale. Tre mesi, sarebbe questo il tempo dato ai neo assessori parlamentari per dare l’"attesa" svolta. Compito arduo che comincia subito con un assestamento di bilancio, redatto dall’assessore Silvia Scozzese, che ha lasciato la giunta proprio alla vigilia della discussione in Aula. La «palla» è passata dritta dritta al neo vicesindaco con delega al Bilancio Marco Causi che già ieri ha mediato con il radicale Magi sull’introduzione in Bilancio di un elenco di immobili, precedentemente dati in vendita e ora «passati» all’affitto. Un piccolo "papocchio" che non preoccupa ma che mette alla prova "politica" la nuova «cabina di regia» targata Renzi. Una prova difficile per il Pd: l’appoggio esterno di Sel, uscita dalla giunta, può riservare sorprese nei voti necessari all’approvazione dei provvedimenti. Così come i 5 Stelle sono pronti a "sparare" cartucce niente affatto innocue sull’amministrazione targata Marino. L’uscita poi di ieri del sindaco sull’allarme attentati a Roma durante il Giubileo ha innervosito persino l’intelligence, costretta a smentire l’allarmismo del primo cittadino. Tre mesi sono lunghi.

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