Politica

Rai, governo battuto in Senato sul canone

Approvati gli emendamenti delle opposizioni e della minoranza Dem. Il 4 agosto la Vigilanza convocata per eleggere il nuovo Cda

Il governo cede sulla riforma della Rai. L'esecutivo è stato battuto in Senato sulla votazione per l'art.4 del ddl che riforma la Rai. Sono stati approvati emendamenti di minoranza Dem, FI, M5S, Sel e Lega soppressivi dell'articolo che attribuisce delega al governo sul canone, con 121 voti favorevoli e 118 contrari. Il vicepresidente del Senato, Calderoli, ha in un primo momento sospeso la seduta per valutare l'impatto della votazione e poi ha fatto riprendere l'esame degli emendamenti. Intanto l'Ufficio di presidenza della Commissione di Vigilanza Rai ha deciso di convocare per martedì prossimo una riunione della bicamerale per eleggere i 7 membri del Cda Rai di sua competenza. A favore la maggioranza e Forza Italia. Si sono espressi contro M5s, Lega, Sel, astenuto il Psi. In attesa della riforma della governance di viale Mazzini, all'esame del Senato, i nuovi vertici saranno approvati in base alle disposizioni della legge Gasparri. Forse giovedì prossimo l'elezione del nuovo presidente. Il Cda della Rai è scaduto il 25 maggio scorso. Nei giorni scorsi era stato il ministro dell'Economia, Padoan, a chiedere espressamente al presidente della Vigilanza Rai Roberto Fico (M5S) di procedere al rinnovo dei consiglieri con i criteri della legge Gasparri.

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