Politica

«Striscia» contro il bavaglio

Anche «Striscia la notizia» interviene nelle polemiche sul ddl dedicato alle intercettazioni e, in una nota, invita a «tener presente la sentenza (ottobre 2013) della Corte Europea per i diritti...

Anche «Striscia la notizia» interviene nelle polemiche sul ddl dedicato alle intercettazioni e, in una nota, invita a «tener presente la sentenza (ottobre 2013) della Corte Europea per i diritti dell’uomo che ha deliberato proprio sulla trasmissione di una registrazione fuori onda da parte del tg satirico di Canale 5 dichiarando che da parte della Giustizia italiana "vi è stata violazione dell’articolo 10 della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali"». Intanto non si placano le polemiche sull’emendamento Pagano che oggi arriverà in Aula alla Camera. La norma è inserita nel ddl sulla riforma del processo penale che, tra le altre cose, prevede tempi certi di indagine, limiti ai poteri di Gup e Gip, ampliamento dei diritti della parte offesa, sanzioni più severe per furti e rapine e per il voto di scambio politico-mafioso. In quanto alle intercettazioni, il governo attraverso una legge delega dovrà predisporre norme per evitare la pubblicazione di conversazioni irrilevanti ai fini dell’indagine attraverso una selezione (udienza filtro) del materiale relativo alle intercettazioni. L’ipotesi del carcere per chi dovesse pubblicare intercettazioni «rubate» continua a spaccare la maggioranza. Anche Scelta Civica si schiera contro il Pd e difende l’emendamento Pagano: «Si punisce chi diffonde registrazioni fatte fraudolentemente al fine di recare danno alla reputazione o all'immagine altrui - spiega Andrea Mazziotti - è del tutto evidente e che non è questo l’obiettivo di un giornalista che voglia scovare una notizia o magari scoprire uno scandalo».

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