Insulti al prefetto di Roma, Franco Gabrielli, da parte di Sandro Zaffiri, vicepresidente del consiglio regionale delle Marche della Lega. In un post su Facebook, Zaffiri ha scritto: «Gabrielli un porco di un comunista al servizio del Pd attento che ti abbiamo segnato sul nostro elenco. Arriveremo. Olio di ricino te ne darei tanto». Parole che seguono allo spostamento di un gruppo di immigrati a Casale San Nicola, nella periferia di Roma, disposto proprio dalla Prefettura. Le frasi choc del politico della Lega hanno subito suscitato un’ondata di polemiche prevedibili. Il Pd, tramite il segretario regionale delle Marche, Francesco Comi, ha chiesto le dimissioni di Zaffiri: ««È inaccettabile e riprovevole l’espressione adottata da Zaffiri contro il prefetto di Roma Gabrielli. Violare così prepotentemente il rispetto della persona e scadere nella becera e vile violenza verbale dimostra il limite, umano prima ancora che politico, del consigliere leghista». Di «attacco di pazzia» parla invece il deputato di Ncd Fabrizio Cicchitto che non vuole «dare eccessiva importanza a chi è evidentemente in preda a un attacco di pazzia, ma comunque le parole del vicepresidente del Consiglio della Regione Marche sono tali da suscitare più stupore che indignazione. A meno che in una certa area politica non sia in atto una gara chi la spara più grossa». A condannare le parole di Zaffiri è intervenuta anche la vicesegretario del Pd Debora Serracchiani: «Un rappresentante delle istituzioni che evoca metodi squadristi e minaccia con espressioni da banda armata: è questa la Lega di Salvini?». Resosi probabilmente conto di averla sparata grossa, in serata il vicepresidente del consiglio regionale delle Marche ha provato a giustificarsi: «Le parole su Franco Gabrielli? Le ho scritte solo per accontentare la pancia della Lega». Zaffiri ha spiegato di aver «rimosso quel post e che si trattava di parole forti che la pancia del nostro movimento vuole ogni tanto». Zaffiri non fa però passi indietro: «Io sto dalla parte del popolo, delle famiglie... Quando verranno dati 1.500 euro a un cieco, a un disabile italiano, allora ne riparliamo. A Roma sono state compiute azioni gravissime nei confronti di chi contrastava il degrado. Chiedo scusa per le parole, ma chi mi ha votato vuole sentirsi dire la verità».
Frase choc
Vicepresidente Marche «Gabrielli sei sull’elenco ti daremo, l’olio di ricino»
