Politica

Varoufakis: «Come il golpe dei colonnelli»

Tsipras ha un giorno per far approvare le riforme chieste dalla Ue. Ma la sua maggioranza si sfascia

«L’Eurosummit non è altro che un colpo di Stato». Sul suo blog l’ex ministro delle Finanze greco, Yanis Varoufakis, usa termini durissimi per descrivere l’accordo sul debito di Atene siglato a Bruxelles. «Nel 1967», data del golpe dei colonnelli, aggiune, «le potenze straniere usarono i carri armati per porre fine alla democrazia greca», nel 2015 «hanno usato le banche». Il documento dell’Eurosummit, aggiunge, «è una dichiarazione di resa» e «conferma che la Grecia si piega a divenire un vassallo dell’Eurogruppo». È questo il clima infuocato che si respira in Grecia, dove gli statali hanno annunciato uno sciopero di 24 ore per oggi. Il Governo ha presentato in Parlamento il ddl contenente le riforme, tra cui aumento dell’Iva, indipendenza dell’Ufficio statistico, pensioni, recepimento nella legislazione nazionale della direttiva sulle risoluzioni bancarie e altri interventi suggeriti dal piano di azione dell’Ocse. Per approvarlo c’è tempo appena fino a stanotte. Non sarà facile. Il premier Alexis Tsipras deve fare i conti coi mal di pancia del partito e degli alleati. La portavoce di Anel, il partito nazionalista greco alleato di Syriza, ha escluso un’uscita dalla maggioranza ma ha avvertito che «ci sono dei limiti» al sostegno alle misure posti dal rispetto del mandato del popolo greco, «espresso con il referendum» che ha bocciato il piano di riforme proposto dall’Eurogruppo. Per questo ai parlamentari sarà lasciata libertà di coscienza. Tsipras va comunque avanti. E ha già fatto trapelare l’intenzione di non dimettersi. Più facile un rimpasto, con le dimissioni dei ministri più riottosi o un allargamento della maggioranza ai settori europeisti del Parlamento in un governo di unità nazionale. Urgente ora è la questione di come definire un prestito ponte che consenta alla Grecia di tirare avanti in attesa dell’intervento del Fondo Salva-Stati. Atene ha bisogno di almeno 7 miliardi entro il 20 luglio e di altri 5 entro agosto. «I tecnici dell’Eurogruppo stanno analizzando le diverse opzioni fra cui anche l’utilizzo del meccanismo Efsm. Confermo che su questo sono state sollevate preoccupazioni a parte di alcuni paesi fuori area Euro, una cosa di cui terremo conto», ha detto il vicepresidente della Commissione Valdis Dombrovskis.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.